Esteri
Tra il serio e il faceto

In Austria alle elezioni si è presentato il Partito della birra

Tra le proposte la fornitura di barili di birra alle famiglie e la "tolleranza verso le birre straniere, ma non la Radler". Ma c'è di più...

In Austria alle elezioni si è presentato il Partito della birra
Esteri 30 Settembre 2022 ore 10:24

Nelle recenti elezioni non mancavano le candidature curiose. Dal Partito della follia creativa sino al Sacro Romano Impero. Ma in Austria forse ci battono.  Perché alle consultazioni politiche in programma il 9 ottobre 2022 tra i candidati c'è il Partito della birra. E i sondaggi lo danno addirittura al 5%.

In Austria c'è il Partito della birra

Il movimento è nato quasi per un gioco nel 2015 grazie a Dominik Wlazny, 35enne laureato in medicina, che nella sua "carriera politica" si fa però chiamare Marco Pogo. Un progetto inizialmente satirico, ma che ora fa sul serio, con oltre mille tesserati. Nel 2020 alle Comunali di Vienne ha ottenuto l'1,8%, che ha permesso a undici esponenti del gruppo di divenire consiglieri distrettuali. E i sondaggi per le Politiche della prossima settimana ipotizzano che possa raggiungere anche il 5% a livello nazionale. Nulla in confronto al 60% accreditato al presidente uscente Alexander Van der Bellen, ma per iniziare non sarebbe affatto male.

Il programma elettorale

Naturalmente c'è anche un programma elettorale, un po' tra il serio e il faceto. Il motto è "vivi e lascia vivere", e le politiche "al luppolo" prevedono la libertà di opinione (ovvero la liberà scelta tra le varie birre), la tolleranza verso le birre straniere (ma non nei confronti della Radler, birra e limonata) e politiche di sostegno "a chi ha meno talento nel bere".

E poi ancora la creazione di una fontana di birra nel centro di Vienna, l'abolizione delle tasse sulle bevande in bar e ristoranti e   la fornitura universale mensile di un barile di birra a tutte le famiglie austriache (50 litri per adulto e 20 litri per bambino).

Ma la birra non è tutto. Nel programma ci sono anche l'istituzione di test attitudinali obbligatori per i politici, l’implemento degli aiuti di Stato per  la cultura e politiche di coinvolgimento della popolazione per incrementare l'affluenza alle urne e "restituire alla politica austriaca la serietà che merita".

"La birra è una cosa fantastica - ha dichiarato ad AFP il leader Marco Pogo -  Ma in realtà si tratta di capire come ci si può impegnare, e non è necessario essere un bevitore di birra per farlo".

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