PRIMA GUERRA

Drone russo sulla Romania (Paese NATO dal 2004), colpito un palazzo residenziale al confine con l’Ucraina

Bucarest: “Grave e irresponsabile escalation”. Era già successo anche alla Polonia. Mosca tace

Drone russo sulla Romania (Paese NATO dal 2004), colpito un palazzo residenziale al confine con l’Ucraina

Un nuovo grave risvolto nella guerra tra Russia e Ucraina si è verificato nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 maggio 2026. Il ministero della Difesa della Romania, Paese che fa parte della NATO dal 2004, ha infatti reso noto:

“La Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, in prossimità del confine fluviale con la Romania. Uno di questi droni è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati e si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio“.

Il ministero degli Esteri della Romania, invece, nel denunciare “una grave e irresponsabile escalation” da parte della Russia, ha aggiunto:

“La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone in Romania”.

A seguito dell’esplosione provocata dal drone, due persone sono rimaste lievemente ferite.

Immagine dei vigili del fuoco davanti all’edificio in Romania dove si è schiantato il drone russo

Proprio sulla vicenda, si è espresso duramente anche Mark Rutte, segretario generale dell’Alleanza Atlantica (NATO):

“Ho appena parlato con il Presidente della Romania in merito al drone russo che ha colpito un edificio residenziale a Galati. Gli ho assicurato l’assoluta solidarietà della NATO alla Romania e ho espresso le mie condoglianze per i feriti nell’incidente. Ho ribadito che la NATO è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato. Continueremo a rafforzare la nostra prontezza a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, compresi i droni. Il comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi. Continuano a prendere di mira civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina. E la scorsa notte ha dimostrato ancora una volta che le conseguenze della loro illegale guerra di aggressione non si fermano al confine. La guerra della Russia deve finire, così come il suo disprezzo per la sicurezza dei civili. Da parte nostra, continueremo a rafforzare la nostra deterrenza e difesa in patria e a sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa”.

Il presidente della Romania, Nicusor Dan, ha reso nota la decisione di convocare il Consiglio Supremo di Difesa della Patria:

“Ho convocato oggi alle ore 11 la riunione del Consiglio Supremo di Difesa della Patria per discutere le implicazioni del più grave incidente che ha colpito il territorio nazionale dall’inizio della guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina. Disporremo le misure proporzionate nei confronti della Federazione Russa“.

Il precedente della Polonia

Al momento, anche ad alcune ore dal drone russo caduto sul palazzo residenziale di Galati, il Cremlino non ha rilasciato commenti a riguardo. Lo scorso anno un altro episodio di droni di Mosca aveva interessato un altro Paese europeo che fa parte della NATO: il 9 settembre 2025, infatti, un numero compreso tra 19 e 23 droni disarmati sono entrati senza autorizzazione nello spazio aereo della Polonia dallo spazio aereo ucraino e bielorusso. L’aeronautica militare polacca, insieme alle forze armate NATO, ne ha abbattuti otto facendo alzare in volo alcuni velivoli.

“Indipendentemente dal fatto che sia stato intenzionale o frutto di incompetenza, la Russia è ancora pericolosa e dobbiamo difenderci” ha riferito Radoslaw Sikorski, ministro degli Esteri della Polonia, a seguito del caso del condominio colpito in Romania dal drone russo.

UE, Von der Leyen minaccia nuove sanzioni

Anche la Presidente della Commissione dell’Unione Europea, Ursula Von der Leyen, già dalla prime ore del mattino di venerdì 29 maggio 2026, ha pubblicato sul suo profilo X un post di condanna per quanto accaduto, manifestando solidarietà alla Romania minacciando un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia.

“La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell’UE. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo. Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un 21° pacchetto di sanzioni“.

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Dello stesso tenore le parole di Antonio Costa, Presidente del Consiglio europeo, pubblicate su X:

“Piena solidarietà e sostegno alla Romania in seguito allo schianto di un drone russo su un edificio residenziale a Galați, che ha ferito dei civili. L’escalation della Russia sul territorio dell’UE è sconsiderata e irresponsabile. Condanno con la massima fermezza questa violazione dello spazio aereo nazionale rumeno e del diritto internazionale. L’UE è unita nell’intensificare la pressione sulla Russia attraverso sanzioni e il rafforzamento delle capacità di difesa, in particolare lungo il nostro confine orientale”.

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Anche il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, si è unito alle dichiarazioni internazionali di condanna dell’episodio:

“Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata. Al Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa rumeno Radu-Dinel Mirută ea tutto il popolo della Romania va la nostra più profonda solidarietà e vicinanza. Di fronte a queste minacce, la coesione della NATO resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico”.

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