Svolta nelle indagini sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio nel locale Le Constellation ha provocato la morte di 40 persone e 116 feriti. La Procura vallesana ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere per Jacques Moretti, proprietario del locale, parlando di un “potenziale rischio di fuga“. La decisione dovrà essere confermata entro 48 ore dal Tribunale delle Misure Coercitive del Vallese.

L’arresto dopo un interrogatorio fiume
Moretti è stato arrestato al termine di un lungo interrogatorio negli uffici della Procura di Sion, iniziato alle 8 del mattino – di oggi venerdì 9 gennaio 2026 – e durato sei ore e mezza. Al termine dell’audizione l’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un veicolo della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti, anche lei interrogata, è invece uscita in libertà accompagnata dai propri avvocati.

Per la prima volta i coniugi sono stati ascoltati alla presenza degli avvocati delle vittime. Assistiti dai legali Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, sono stati sentiti separatamente dalla procuratrice Beatrice Pilloud. I Moretti, inizialmente ascoltati come testimoni, risultano ora indagati per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose.
Proseguono le inchieste anche in Italia
Parallelamente all’inchiesta svizzera, proseguono le attività della magistratura italiana. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio, delegando diverse procure territoriali.
La Procura di Bologna, su delega di Roma, ha disposto la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi, una delle vittime più giovani, per chiarire le cause del decesso. In Svizzera, infatti, non risulta che siano stati effettuati esami medico-legali. Il fascicolo è al momento contro ignoti.
Nei prossimi giorni saranno eseguite anche le autopsie sui sedicenni milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi, affidate alla Procura di Milano, mentre la Procura di Genova si occuperà degli accertamenti sul corpo di Emanuele Galeppini, giovane campione di golf. Tutti gli esami serviranno a stabilire se le morti siano state causate da ustioni, inalazione di fumo o altre concause.

Analoghe deleghe sono state inviate anche alla Procura di Genova e a quella di Bologna per altre vittime italiane. Intanto, le famiglie dei ragazzi italiani morti o feriti stanno valutando l’ipotesi di affidarsi a un unico legale in Svizzera. Il padre di Chiara Costanzo aveva inoltre chiesto che lo Stato italiano si costituisca parte civile.
Sul fronte sanitario, l’ospedale Niguarda di Milano ha annunciato che non diffonderà più bollettini medici sulle condizioni dei feriti, salvo informazioni di rilevante interesse pubblico. Le indagini proseguono dunque su due fronti, svizzero e italiano, mentre l’arresto di Jacques Moretti segna un passaggio chiave nel tentativo di fare piena luce su una delle tragedie più gravi degli ultimi anni.