Indagini in corso

Cosa si sa sull’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di cinque persone nel Regno Unito

Accertamenti su cinque britannici tra i 23 e i 25 anni nelle vicinanze della base militare RAF Fairford, usata dai bombardieri USA come appoggio per la guerra in Medio Oriente contro l'Iran

Cosa si sa sull’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di cinque persone nel Regno Unito

Domenica 27 settembre 2026 il Regno Unito è stato scosso da un caso che ha attivato le forze di polizia in un’operazione antiterrorismo. Un episodio che si è verificato nel Gloucestershire, vicino alla base militare RAF Fairford (in copertina: immagine da Wikipedia), utilizzata anche dai bombardieri degli Stati Uniti impegnati in Iran.

Sulla faccenda, nonostante siano trascorse più di 24 ore, al momento non si hanno molte informazioni dettagliate, anche se sono stati ricostruiti i primi elementi che hanno portato all’arresto di cinque persone.

L’operazione antiterrorismo

A far scattare l’operazione è stata la telefonata fatta da una donna che vive nelle vicinanze della base RAF Fairford, che ha avvisato la polizia di aver visto, nel cuore della notte, tre furgoni bianchi sospetti e un gruppo di uomini incappucciati.

In breve, sul posto, si sono attivati molti mezzi di polizia. Considerata la delicatezza della circostanza, l’episodio è stato dichiarato un “major incident“, termine utilizzato per indicare un “gravissimo evento” che prevede il coordinamento di speciali sistemi di emergenza. Per questo motivo, a livello precauzionale, sono state anche evacuate 80 abitazioni nei dintorni.

Come anticipato, le autorità hanno arrestato cinque uomini vicino al centro abitato di Whelford. Su di loro non sono stati diffusi dettagli, se non che siano tutti britannici che vivono a Londra e che hanno tra i 23 e i 25 anni.

L’ipotesi di reato per cui sono stati fermati è stata inizialmente possesso di esplosivi, a cui però è stata aggiunta anche quella di terrorismo, dato che dalle prime indagini sarebbe emerso un piano per attuare un attentato. Nonostante ciò, non è stato ancora riferito nulla circa le loro intenzioni o le loro motivazioni.

I cinque sospettati sono stati inizialmente presi in custodia cautelare, sotto interrogatorio della polizia. Dopodiché sono stati rilasciati su cauzione, soggetti a rigide restrizioni sugli spostamenti e sui contatti con altre persone. Non ci sono accuse formali attualmente perché secondo la legge sul terrorismo in Regno Unito (cioè il Terrorism Act 2000) chi è sospettato di questo tipo di reato può restare in custodia cautelare fino a 14 giorni (rispetto alle 24 ore standard).

Sul caso è finita in Rete un’immagine che sembra mostrare il momento dell’arresto, con cinque uomini seduti a terra a petto nudo su una strada buia. E’ stata ritenuta autentica da BBC Verify, che l’ha geolocalizzata nella zona dei fatti, ma non è stato possibile verificare la fonte. Altre immagini e video, invece, mostrano momenti dell’operazione con robot e artificieri che esaminano i furgoni bianchi.

Indagini in corso: da verificare il coinvolgimento dell’Iran

Sull’accaduto sono arrivate anche le dichiarazioni del Primo Ministro Andy Burnham, il quale però ha invitato a non fare speculazioni e ipotesi, aspettando l’esito delle indagini da parte della polizia. Lo stesso è stato detto dal ministro della Difesa Wes Streeting, il quale ha aggiunto che l’eventuale coinvolgimento dell’Iran è tutto da verificare.

La Repubblica Islamica è citata perché appunto la base militare RAF Fairford ospita bombardieri B-1 e B-52 statunitensi impegnati nella guerra in Medio Oriente (era stato l’ex Primo Ministro Keir Starmer ad autorizzarla come base di appoggio).

RAF Fairford ha comunque una lunga tradizione riguardo la collaborazione con gli americani: è stata infatti usata dagli USA sia nel periodo della Guerra Fredda, sia per la Guerra del Golfo, ma anche in occasione del conflitto con l’Iraq.

Insomma, il governo britannico è consapevole che la base rappresenti un potenziale obiettivo di un’offensiva iraniana e infatti gli stessi Pasdaran, lo scorso luglio, l’avevano indicata proprio perché usata dagli USA per attaccare l’Iran.

E infatti, in tutto il Regno Unito è in vigore il secondo livello di allerta terroristica, che considera un attentato come molto probabile. Negli ultimi anni, inoltre, le autorità britanniche hanno indagato e arrestato soggetti sospettati di far parte di attività sostenute da Russia e Iran, tra cui tentativi di sabotaggio e attacchi contro persone considerate nemiche di questi governi.

Nel frattempo, però, l’Iran ha respinto ogni ipotesi di accusa. In un posto pubblicato su X, l’ambasciata iraniana ha definito “infondate e malevole” le speculazioni diffuse da alcuni esponenti e media britannici che in qualche modo collegherebbero Teheran all’incidente.

“La Repubblica islamica dell’Iran si riserva il diritto di adottare, se necessario, adeguate misure legali per tutelare i diritti e gli interessi del Paese e del suo popolo in risposta a narrazioni mediatiche fuorvianti e dannose” si legge nel post.

Anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto la sua in merito all’operazione messa in atto dalla polizia britannica vicino alla base militare RAF Fairford:

“Con Londra è stato fatto un lavoro straordinario. Li avevamo sotto indagine. Puntavano a causare gravi danni ai nostri aeroporti”.