Bruxelles

Consiglio europeo, i temi sul tavolo tra Ucraina e Medio Oriente

Doppia seduta tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026: in agenda anche la questione competitività e caro energia

Consiglio europeo, i temi sul tavolo tra Ucraina e Medio Oriente

Tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026 capi di Stato o di Governo dell’UE si incontreranno a Bruxelles in occasione del Consiglio europeo, presieduto da Antonio Costa e da Ursula Von der Leyen. Presente al tavolo anche la nostra Premier Giorgia Meloni.

Due giorni di confronto e dialogo su un’agenda molto fitta, i cui temi principali riguardano le questioni Ucraina e Medio Oriente, ma anche competitività e caro energia.

La crisi energetica è primo punto all’ordine del giorno, anche se in questa due giorni difficilmente si riuscirà a trovare un’intesa tra i 27 membri del Consiglio.

Il nostro Paese, ad esempio, punta a chiedere misure di breve periodo contro gli effetti dei prezzi sull’inflazione.

“La questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia: nessuno può rispondere efficacemente da solo, serve una risposta coordinata e rapida” ha dichiarato la nostra Presidente del Consiglio.

Von der Leyen ha proposto alcuni interventi, come il rinvio di alcune disposizioni del regolamento sul metano e la revisione del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato.

Gruppi di capitali, tra cui gli Stati del Nord, Germania e Spagna, invece, sostengono che il nodo sia la decarbonizzazione, al fine di smarcarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili. Una tematica che anche Von der Leyen vuole portare avanti, ma per la quale sta ragionando su una proroga del “temporary framework” per le industrie energivore, estendendola nel tempo e nei destinatari.

Durante il confronto è invece dato per scontato il tema della flessibilità di bilancio, argomento che Italia e Grecia hanno chiesto ufficialmente con lettere alla Commissione. Per quanto riguarda il bilancio pluriennale dell’UE 2028-2034, invece, l’obiettivo è quello di “avere un accordo entro fine anno“, come affermato da una fonte diplomatica a Sky Tg 24.

Al termine della prima giornata di Consiglio europeo si parlerà anche del tema dell’allargamento dei confini dell’Unione Europea, con il Montenegro sempre più vicino.

Nella seconda giornata presenzierà anche il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Tra i punti di discussione ci sarà “il continuo aumento della pressione sulla Russia” e come continuare a finanziare Kiev nella guerra contro Mosca. Molto probabilmente al tavolo tornerà l’argomento dell’inviato dell’UE per l’Ucraina, figura che Zelensky richiede con insistenza.

Sempre in riferimento alla Russia, verrà toccato anche l’accordo sul gasolio annunciato dal presidente USA Donald Trump, giudicato “deplorevole” dall’alto finanziario UE. Sempre gli Stati Uniti, come riferito dal Financial Times, hanno proposto ai paesi europei di sbloccare alcuni asset sovrani russi congelati dopo l’invasione dell’Ucraina, trasferendoli in un veicolo finanziario sotto la supervisione di Washington, al fine di rilanciare i negoziati di pace. I delegati dell’UE, tuttavia, hanno respinto la questione.

Sul fronte sicurezza e difesa, i 27 Capi di Stato e Governo dell’Unione Europea discuteranno di manovre e provvedimenti da adottare per fronteggiare attacchi ibridi di origine russa.

Passando al Medio Oriente, infine, si parlerà di come affrontare una situazione sempre più instabile a causa degli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Si discuterà di Iran, ma anche di Gaza e Cisgiordania, di Libano e di Yemen.