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TREMENDO

Condannato a soli 8 anni per aver decapitato la moglie e aver girato per strada col suo "trofeo"

Intanto in Afghanistan i talebani impongono di decapitare (o coprire le teste) i manichini

Condannato a soli 8 anni per aver decapitato la moglie e aver girato per strada col suo "trofeo"
Esteri 21 Gennaio 2023 ore 11:17

In un Paese dove contestare il regime  e non indossare il velo porta alla pena di morte, decapitare la moglie e girare per strada esponendo la sua testa come un trofeo è invece considerato un reato minore. Assurdo, indecente, vergognoso: scegliete pure voi l'aggettivo più adatto per definire quello che è successo nei giorni scorsi in Iran, dove una sentenza incredibile sta facendo discutere il mondo intero.

Decapita la moglie e gira in strada con la sua testa

L'episodio risale a febbraio 2022: Mona Heidari, 17 anni, fu decapitata dal marito Sajjad Heydari. Ora a quasi un anno di distanza arriva la sentenza, che fa inorridire. L'uomo è stato condannato  a sette anni e mezzo di carcere per omicidio e ad altri otto mesi per aggressione. Decisiva per una pena così leggera anche la posizione della famiglia della vittima che - e si stenta davvero a crederci - ha considerato il fatto un "delitto d'onore".

Secondo il marito Mona sarebbe stata "colpevole"  di non aver accettato il matrimonio combinato dalla famiglia e che aveva contratto quando aveva solo 12 anni. Due anni dopo aveva dato alla luce il loro figlio.

Il terribile delitto

La diciassettenne, infatti, in precedenza era scappata in Turchia denunciando le violenze subite a opera del marito, ma la famiglia l'aveva convinta a tornare indietro, garantendole che sarebbe stata al sicuro. Così, invece non è stato, e Sajjad l'aveva uccisa, girando poi per strada con la sua testa, con tanto di video a immortalare l'accaduto.

Ora la condanna shock. Insieme a lui è stato condannato anche il cognato, che dovrà scontare 45 mesi  per complicità nell'omicidio.

In Afghanistan vietate le teste ai manichini

Intanto, per restare in tema, in Afghanistan, i talebani hanno applicato un’interpretazione integralista della legge islamica, che proibisce statue e immagini dalla forma umana poiché potrebbero essere adorate come idoli.

Un provvedimento che coinvolge i negozianti, dato che è stato loro imposto di decapitare i manichini. Molti hanno aderito, altri invece si sono lamentati, protestando perché i manufatti sarebbero stati danneggiati e la pubblicità alle vetrine non sarebbe stata proprio convincente. E così, i talebani hanno permesso a chi volesse di   coprire le teste anziché decapitare i manichini.

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