Risposta assurda

Chiede un permesso per pregare sulla tomba dei suoi cari, il capo ufficio gli chiede una foto come prova

L'incredibile episodio è successo nel Sud della Cina. Cosa direste se il vostro capo vi rispondesse così?

Chiede un permesso per pregare sulla tomba dei suoi cari, il capo ufficio gli chiede una foto come prova
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Vi sarà certamente capitato di chiedere un permesso sul lavoro. E probabilmente nessuno vi ha chiesto le "prove". Beh, a questo lavoratore cinese non è proprio andata così. Quando ha domandato qualche giorno di stop da lavoro per poter pregare sulla tomba dei suoi cari, il capo gli ha chiesto una fotografia che testimoniasse la cosa.

Chiede un permesso per pregare sulla tomba dei suoi cari

La vicenda è raccontata dal South China Morning Post: il lavoratore, un uomo della città di Foshan,  nella provincia cinese meridionale del Guangdong, al confine con Hong Kong, ha chiesto 12 giorni di permesso dal lavoro per poter partecipare al  Qingming Festival,  un evento che solitamente cade all'inizio di aprile e in cui le famiglie cinesi visitano le tombe dei loro antenati per pulirle e fare offerte rituali dedicate agli avi scomparsi.

La risposta del datore di lavoro, però, è stata alquanto sorprendente.

"Dammi una foto"

Il capo del lavoratore non ha infatti preso benissimo la richiesta, tanto che - secondo quanto ha raccontato il protagonista con un post pubblicato sui social - ha risposto così:

"Hai davvero bisogno di prenderti 12 giorni di ferie per rendere omaggio ai tuoi antenati?".

Ma c'è di più. Ha condizionato l'accettazione del permesso al fatto che il dipendente - prima di partire - gli mostrasse le foto delle lapidi dei parenti, come prova dell'effettiva esistenza delle stesse (e forse voleva anche contarle, per poi dirgli che sarebbero bastati anche dei giorni in meno...).

I commenti

Il lavoratore si è anche lasciato andare a un commento più generale, sulla situazione del lavoro nel suo Paese:

"I capi di Hong Kong stanno diventando più pazzi, stanno facendo impazzire anche me".

E naturalmente non sono mancati numerosi commenti alla vicenda. In molti hanno solidarizzato con il lavoratore, e altrettanti hanno suggerito che con un capo così forse sarebbe una scelta più saggia quella di dimettersi...

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