Nel 2025 i casi di morbillo negli Stati Uniti hanno superato quota 2.000, segnando il livello più alto di infezioni riportato nel Paese dagli anni ’90 e sollevando serie preoccupazioni per la salute pubblica.
Dati aggiornati e diffusione del virus
Secondo gli ultimi dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), al 23 dicembre 2025 sono stati confermati 2.012 casi di morbillo negli USA, con 50 focolai attivi distribuiti in 44 giurisdizioni.
La maggioranza dei casi (circa l’87%) è associata a focolai locali, e quasi il 93% delle persone infette risultano non vaccinate o con stato vaccinale sconosciuto.
I casi presenti includono numerose infezioni in stati come Texas, Arizona, South Carolina e Utah, con focolai spesso collegati a comunità con basse coperture vaccinali.
Perché il 2025 è un anno critico
Il morbillo era stato dichiarato eliminato negli Stati Uniti nel 2000, grazie all’ampia diffusione del vaccino MMR (morbillo-parotite-rosolia) e a una forte sorveglianza sanitaria.
Tuttavia, l’aumento dei casi in aree con coperture vaccinali insufficienti e la continua importazione del virus da Paesi dove è ancora endemico hanno portato a questa impennata di infezioni.
Alcuni esperti avvertono che se la trasmissione del morbillo continuerà per oltre 12 mesi, gli Stati Uniti rischiano di perdere il loro “status di eliminazione” riconosciuto a livello internazionale.
Complicazioni, ospedalizzazioni e mortalità
Oltre alla diffusione record, nel 2025 si sono verificati oltre 200 ricoveri e almeno tre decessi correlati al morbillo, i primi segnalati negli USA da anni, come spiega Forbes.
Per dare la dimensione del fenomeno, basti confrontare i dati con il 2024, quando i casi accertati erano stati soltanto 285.
Cause principali della recrudescenza
L’aumento dei casi non è casuale. Vari fattori contribuiscono alla diffusione del morbillo:
- Copertura vaccinale in calo in alcune comunità, con soglie ben al di sotto della percentuale di immunità di gregge richiesta (≈95%).
- Diffusione di scetticismo sui vaccini, che ha ridotto la fiducia nelle immunizzazioni efficaci.
- Mobilità internazionale e ritorni da viaggi all’estero, che introducono casi importati in comunità vulnerabili.
Confronto globale
La recrudescenza negli Stati Uniti riflette un fenomeno più ampio: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i casi di morbillo nel mondo sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, con milioni di infezioni e decine di migliaia di decessi, soprattutto in aree con vaccino scarso o interrotto.
Cosa è il vaccino MMR e perché è fondamentale
Il vaccino MMR è lo strumento più efficace per prevenire il morbillo. Secondo i dati del CDC:
- Una dose protegge circa il 93% delle persone;
- Due dosi portano l’efficacia fino a circa il 97%.
Organizzazioni sanitarie raccomandano fortemente di verificare lo stato vaccinale, soprattutto per chi viaggia all’estero o si trova in comunità con bassi tassi di immunizzazione.
Conclusione
Il 2025 rappresenta un punto di svolta nella storia recente del morbillo negli Stati Uniti. La combinazione di bassa immunizzazione, disinformazione e focolai persistenti ha fatto tornare una malattia che si pensava in gran parte sotto controllo. Per contenere il virus e proteggere le comunità, la vaccinazione rimane la strategia più efficace e urgente da promuovere