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Europa indignata

Bimbo migrante muore nella foresta: cosa sta succedendo al confine fra Polonia e Bielorussia

La situazione riguardo i drammatici viaggi della speranza dei migranti si sta facendo preoccupante. E il freddo non perdona.

Bimbo migrante muore nella foresta: cosa sta succedendo al confine fra Polonia e Bielorussia
Esteri 19 Novembre 2021 ore 10:01

Cosa sta succedendo al confine fra Polonia e Bielorussia? La denuncia dell'ennesima tragedia, arriva da una Ong, un'Organizzazione non governativa che ha segnalato all'opinione pubblica di tutto il mondo la morte di un bimbo migrante nella foresta al confine con l'Unione europea.

E più in generale, dopo i migranti respinti l'altro giorno con gli idranti in una zona dell'Europa dove l'inverno è già arrivato a dispetto di quanto dica il calendario, il caso del bimbo migrante morto nella foresta ripropone drammaticamente la questione dell'azione politica della Bielorussia e Polonia sul fronte dell'immigrazione. E nella fattispecie su quanto sta avvenendo al confine tra i due Stati.

Bimbo migrante morto nella foresta


Come detto, la denuncia di una tragedia che sta già commuovendo il mondo è arrivata da una Ong. Secondo quanto raccontato dal Centro polacco per l'aiuto internazionale pare che il bambino si trovasse in quella foresta al confine tra i due stati da un mese e mezzo con i genitori siriani che speravano di riuscire a entrare nell'Unione europea.

Secondo la testimonianza dei soccorritori dell'Organizzazione non governativa i genitori del piccolo erano entrambi feriti: il padre aveva una lesione al braccio, mentre la madre lamentava una ferita da coltello a una gamba.

Confine tra Bielorussia e Polonia, lo sdegno dell'Europa

Su quanto sta accadendo al confine tra Bielorussia e Polonia con il respingimento, anche violento e disumano, dei migranti è attenzionato 24 ore su 24 dall'Europa e la situazione è ormai all'ordine del giorno anche da parte dell'opinione pubblica. Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli ha espresso tutte le sue preoccupazioni:

"Seguo le tragiche notizie dal confine tra Polonia e Bielorussia dove un bimbo migrante di un anno è stato trovato senza vita nella foresta. E' straziante vedere un bambino morire di freddo alle porte d'Europa. Lo sfruttamento dei migranti e dei richiedenti asilo deve cessare, la disumanità deve cessare"

E anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha portato solidarietà a chi sta vivendo questo dramma: "E' sconcertante quanto sta avvenendo in questi giorni al confine con l'Unione Europea".

Bimbo migrante morto, tra sanzioni e possibili soluzioni

bimbo migrante

Nel frattempo, l'Europa studia anche possibili soluzioni che seguano come azione più concreta l'estensione delle sanzioni approvate nei giorni scorsi nei confronti della Bielorussia. Per quanto concerne le sanzioni, la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea, consentirà a Bruxelles di "colpire individui ed entità che organizzano o contribuiscono ad attività del regime di Lukashenko che facilitano l'attraversamento illegale delle frontiere esterne dell'Ue".

Ma sulle misure nei confronti della Bielorussia, l'Europa è pronta a varare un vero e proprio "pacchetto" di sanzioni allargate in realtà anche ad altri soggetti, come ad esempio compagnie aeree e agenzie di viaggi coinvolte in queste odissee della speranza situazione dei migranti. La Francia ha chiesto un ulteriore inasprimento di queste sanzioni.

Ma non solo. Sul fronte più strettamente diplomatico, la Russia ha dato la sua disponibilità a provare a trovare una soluzione attraverso il dialogo e il confronto con la Bielorussia con l'intervento di un mediatore negoziale.

Cosa fanno Polonia, Lituania e Iraq

Intanto, come ormai noto da qualche settimana, la Polonia è sempre più decisa a costruire un muro: "Un investimento strategico e prioritario per la sicurezza del Paese e dei suoi cittadini" ha detto il ministro dell’Interno, Mariusz Kaminski.

L’Iraq ha invece annunciato il primo volo di rimpatrio, su base “volontaria”, per i suoi cittadini bloccati al confine Polonia-Bielorussia, mentre la Lituania chiede che la capitale della Bielorussia, Minsk, diventi “no fly zone” per evitare che vi sbarchino altri migranti.