Raid aerei condotti da Stati Uniti e Israele hanno colpito nella notte cinque impianti petroliferi tra la capitale iraniana Teheran e la vicina provincia di Alborz, provocando incendi, una vasta nube di fumo sulla città e l’interruzione temporanea della distribuzione di carburante.
Secondo quanto riferito alla televisione di Stato dall’amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami, “quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”.
Fiamme e fumo dopo gli attacchi ai siti petroliferi
Gli attacchi avrebbero preso di mira in particolare la raffineria di Shahran, nella capitale iraniana. Video diffusi online mostrano l’impianto avvolto da fiamme e da una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.
The US just hit Iran’s oil infrastructure hard—Shahran depot & southern Tehran refineries bombed overnight. Streets literally on fire as spilled oil ignited in sewers & highways. First major strike on energy sites in this war. Oil prices spiking, global supply at risk.… pic.twitter.com/e7jqQ2MkNr
— laal (@jattaviator) March 8, 2026
Secondo testimonianze raccolte sul posto, le esplosioni sono state visibili in gran parte della città durante la notte.
“Ho visto l’esplosione illuminare il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l’inizio di quello che mi ricorda l’inferno“, ha raccontato un residente della zona colpita.
Nube nera e “pioggia scura” sulla capitale iraniana
La mattina successiva agli attacchi, gran parte della capitale si è svegliata sotto un cielo oscurato dal fumo. L’inviato della CNN a Teheran, Fred Pleitgen, ha riferito che “i quasi 10 milioni di abitanti della città si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere”.
Nel suo reportage ha descritto anche un fenomeno insolito: una pioggia dal colore scuro.
“Si può vedere che l’acqua piovana è in realtà nera, apparentemente satura di petrolio – ha spiegato il giornalista – È questa la pioggia che sta cadendo sulla capitale iraniana dopo gli attacchi”.
Rischio composti tossici e possibile pioggia acida
Dopo le esplosioni nei depositi petroliferi, la Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito la popolazione del possibile rilascio nell’atmosfera di composti tossici.
The US just hit Iran’s oil infrastructure hard—Shahran depot & southern Tehran refineries bombed overnight. Streets literally on fire as spilled oil ignited in sewers & highways. First major strike on energy sites in this war. Oil prices spiking, global supply at risk.… pic.twitter.com/e7jqQ2MkNr
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Le autorità hanno segnalato che potrebbero verificarsi fenomeni di pioggia acida, in parte già osservati nelle prime precipitazioni cadute sulla città dopo l’incendio degli impianti.
La Protezione civile ha invitato i cittadini a restare nelle proprie abitazioni e a limitare l’esposizione all’aria esterna finché la situazione non sarà sotto controllo.
Carburante temporaneamente sospeso a Teheran
Gli attacchi hanno colpito anche la rete logistica del carburante. Il governatore della capitale, Mohammad Sadegh Motamedian, ha dichiarato che la distribuzione di carburante a Teheran è stata temporaneamente interrotta.
“A causa dei danni alla rete di approvvigionamento del carburante, la distribuzione è stata temporaneamente sospesa”, ha affermato Motamedian, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna.
Il governatore ha aggiunto che le autorità stanno lavorando per ripristinare il servizio il prima possibile, senza però indicare una tempistica precisa.