“L’Iran non ha mai iniziato una guerra e chi sosterrà gli attacchi pagherà le conseguenze”.
E’, in estrema sintesi, quanto ha dichiarato Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, intervenendo nel programma televisivo 4 di Sera condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4.
Il diplomatico ha sostenuto che Teheran crede nella risoluzione dei conflitti attraverso strumenti politici e diplomatici, accusando però Israele e Stati Uniti di aver compromesso il percorso negoziale con operazioni militari.
“Finché l’aggressione continuerà, continuerà anche la risposta difensiva dell’Iran”, ha dichiarato Sabouri.
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Il monito sull’uso di basi americane in Italia
Durante l’intervista l’ambasciatore ha commentato anche l’ipotesi che basi militari statunitensi presenti in Italia possano essere utilizzate per operazioni contro Teheran.
Sabouri ha ricordato che l’Iran si considera legittimato alla difesa in base all’Organizzazione delle Nazioni Unite, citando in particolare l’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che riconosce il diritto all’autodifesa.
Secondo il diplomatico:
“Qualsiasi cooperazione o sostegno di terze parti agli attacchi sarà considerata come un atto di assistenza e ostilità e riceverà una risposta proporzionata”.
Sabouri ha comunque precisato che le sue parole non rappresentano una minaccia diretta, ma “soltanto un monito”.
“La capacità missilistica iraniana è solo difensiva”
L’ambasciatore ha affrontato anche la questione del programma missilistico iraniano.
Secondo Sabouri, la capacità missilistica di Iran sarebbe stata sviluppata esclusivamente come strumento di difesa nazionale.
Nel suo intervento il diplomatico ha sottolineato anche il valore delle relazioni tra Teheran e Roma:
“L’Iran ha sempre considerato l’Italia un Paese amico e un ponte di dialogo, diplomazia e pace in Europa”.
Nonostante la situazione di guerra nella regione, Sabouri ha lasciato aperta la porta alla diplomazia:
“Sicuramente c’è sempre uno spiraglio per la diplomazia, ma è importante che cessino le aggressioni. Bisogna far tacere le armi”.
Il messaggio al Vaticano: appello a Papa Leone XIV
Nel frattempo, l’ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, ha inviato un messaggio a Papa Leone XIV chiedendo una presa di posizione sulla guerra.
Nella lettera il diplomatico parla di “manifesta aggressione” e invita il Vaticano a condannare esplicitamente gli attacchi contro l’Iran.
Secondo Mokhtari, una dichiarazione chiara delle autorità religiose potrebbe avere un ruolo importante nel difendere i valori morali e rafforzare la coscienza internazionale.
“Una presa di posizione dei leader religiosi in tali circostanze può contribuire alla tutela dei valori morali e al rafforzamento della coscienza mondiale”.
Diplomazia e tensioni nel conflitto in Medio Oriente
Le dichiarazioni degli ambasciatori iraniani arrivano mentre la guerra tra Israele e Iran continua ad alimentare tensioni in tutto il Medio Oriente.
Nonostante gli scontri militari e le accuse reciproche tra le parti coinvolte, Teheran sostiene che esista ancora uno spazio per una soluzione diplomatica, a condizione che cessino le operazioni militari.