Maxi sanzione

AliExpress, multa record da 550 milioni dell’UE per prodotti “illegali e contraffatti”

La Commissione europea accusa la piattaforma di non aver prevenuto adeguatamente la vendita di articoli non sicuri. Entro il 20 ottobre dovrà presentare un piano per adeguarsi al Digital Services Act

AliExpress, multa record da 550 milioni dell’UE per prodotti “illegali e contraffatti”

La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una multa da 550 milioni di euro per violazione degli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA), la normativa europea sui servizi digitali entrata in vigore nel 2023 (in copertina: immagine di repertorio).

Secondo Bruxelles, la piattaforma di e-commerce cinese non avrebbe adottato misure sufficienti per contrastare la vendita di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti. Si tratta della sanzione più elevata mai comminata nell’ambito del DSA.

La decisione dell’Ue

L’indagine della Commissione europea era stata avviata il 14 marzo 2024 per verificare il rispetto delle norme in materia di gestione dei rischi sistemici, moderazione dei contenuti, trasparenza, tracciabilità dei venditori e accesso ai dati.

Nel giugno 2025 Bruxelles aveva già reso vincolanti alcuni impegni assunti da AliExpress su parte delle contestazioni, mantenendo però aperto il procedimento sulle carenze nella valutazione e nella prevenzione dei rischi legati alla diffusione di prodotti illegali.

Secondo la Commissione, la piattaforma non avrebbe valutato e mitigato in modo adeguato i rischi derivanti dalla commercializzazione di articoli contraffatti o non conformi alle norme europee.

Le contestazioni

Tra le criticità evidenziate dall’esecutivo europeo figura anche uno squilibrio tra il numero di moderatori incaricati dei controlli e la quantità di prodotti potenzialmente illegali presenti sulla piattaforma.

La Commissione contesta inoltre il funzionamento dei sistemi di raccomandazione e della pubblicità online, che avrebbero continuato a promuovere prodotti illegali o contraffatti anche prima della loro rimozione.

AliExpress dovrà ora presentare entro il 20 ottobre 2026 un piano d’azione con le misure necessarie per sanare le violazioni contestate.

“AliExpress ha appena ricevuto una sanzione di 550 milioni di euro per aver violato la legge sui servizi digitali (Digital Services Act). AliExpress non è riuscita a valutare e mitigare i rischi legati all’offerta di prodotti illegali sul proprio marketplace”. Lo ha affermato il portavoce della commissione europea Thomas Regnier durante l’incontro quotidiano della Commissione europea con la stampa. “AliExpress ha ora tempo fino al 20 ottobre per presentare un piano d’azione alla Commissione e conformarsi alla legge sui servizi digitali”

La replica di AliExpress

La società ha definito la sanzione “sproporzionata“, sostenendo che non rappresenti adeguatamente gli sforzi compiuti negli ultimi anni per rafforzare la sicurezza della piattaforma.

In una nota, AliExpress ha dichiarato di stare “esaminando attentamente la decisione e valutando tutte le opzioni disponibili“, ribadendo al tempo stesso di essere “fermamente impegnata a rispettare i propri obblighi“.

L’azienda ha inoltre evidenziato di aver investito risorse significative nella valutazione e mitigazione dei rischi, nella sicurezza dei prodotti e nella tutela dei consumatori.

La multa più alta

Quella da 550 milioni di euro rappresenta la sanzione più pesante mai inflitta dalla Commissione europea nell’ambito del Digital Services Act.

L’importo supera infatti le precedenti multe comminate a Temu, pari a 200 milioni di euro, e a X, il social network di Elon Musk, sanzionato con 120 milioni di euro.

Nonostante la cifra record, la sanzione pesa per meno dell’1% dei ricavi annui della casa madre Alibaba, che nell’ultimo esercizio ha registrato un fatturato di circa 122 miliardi di euro. In base al DSA, la Commissione avrebbe potuto arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale del gruppo.