Tra Usa e Iran non ci sono proprio spiragli di pace nonostante le timide speranze che si erano venute a creare ieri, venerdì 22 maggio 2026.
La notizia di queste ultime ore, infatti, è che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato i suoi principali consiglieri sull’Iran mentre valuta un possibile ritorno alla guerra.

Il vertice di Trump con gli uomini più “strategici” nella guerra
Trump ha avuto un importante confronto con il direttore della CIA John Ratcliffe e il segretario alla Difesa Pete Hegseth.

E sì che nella serata di ieri, venerdì 22 maggio 2026, le speranze di pace si erano davvero fatte concrete e le varie agenzie di stampa internazionali avevano iniziato a “rincorrere” la notizia.
Perché secondo quanto riportato da Al Arabiya, una bozza definitiva di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, con la mediazione del Pakistan, sarebbe stata sul punto di essere resa pubblica nel giro di poche ore, al massimo appunto nella mattinata di oggi.
Dall’esito del vertice di Trump con i suoi resta da vedere se vale la pena parlare ancora al presente o se quella bozza vada considerata carta straccia.
Proviamo in qualche modo a essere ancora ottimisti.
I punti dell’accordo (ma valgono ancora?)
Tra i punti principali figurano un cessate il fuoco immediato, la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e una progressiva eliminazione delle sanzioni americane.
L’intesa entrerebbe in vigore subito dopo l’annuncio ufficiale delle due parti.
A dir la verità anche da Teheran erano arrivate smentite, non è dato sapere se legate ai contenuti o a una sorta di “tatticismo diplomatico”.
Nel frattempo proseguono i raid israeliani in Libano.
In una dichiarazione congiunta sulla situazione in Cisgiordania, i leader di Regno Unito, Italia, Francia e Germania hanno invitato il Governo israeliano a fermare l’espansione degli insediamenti, assicurare responsabilità per le violenze dei coloni e fare chiarezza sulle accuse rivolte all’Idf.

