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Vinitaly, Bonaccini con Zaia: “Soldi del Pnrr e fondi europei a chi ha idee e sa spenderli”

Pnrr, nutriscore, contrasto alla denominazione ingannevole, promozione all'estero... Bonaccini e Zaia ancora fianco a fianco per affrontare le sfide del futuro

Vinitaly, Bonaccini con Zaia: “Soldi del Pnrr e fondi europei a chi ha idee e sa spenderli”
Attualità 11 Aprile 2022 ore 11:06

Non hanno usato mezzi termini i due Governatori per "chiedere" allo Stato un'attenzione particolare nel destinare le risorse alle regioni...

Vinitaly, Bonaccini con Zaia: “Soldi del Pnrr e fondi europei a chi ha idee e sa spenderli”

Un tavolo di confronto, un'occasione, quella per il Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, insieme al "collega" veneto, Luca Zaia, per far sentire la voce delle regioni che rappresentano. Due delle più "forti" a livello nazionale nel doppio comparto turistico-enograstronomico.

Si è parlato di presente, ovviamente, ma anche di prospettive future alla luce di una collaborazione che è più di una semplice "amicizia" nata in lockdown. Quella tra Veneto ed Emilia Romagna, ormai, è una vera e propria "macchina" con due motori distinti, pronta ad accettare le sfide dei prossimi anni con un solo obiettivo: vincere le partite. A partire dai fondi in arrivo grazie al Pnrr, ma non solo. Ecco i cinque punti del piano strategico promosso al tavolo di confronto realizzato all'inaugurazione di Vinitaly.

Un piano strategico in cinque punti

"A Verona al Vinitaly, tra le principali fiere al mondo del vino. Con Alessio Mammi siamo stati al bellissimo padiglione della Regione Emilia-Romagna a salutare i rappresentanti dell’Enoteca regionale, direttori dei consorzi e i tantissimi produttori del nostro territorio. Siamo infatti terza regione italiana per quantità di uva prodotta. E un export cresciuto addirittura del 41% negli ultimi 5 anni.

Nella tavola rotonda del pomeriggio, assieme al Presidente del Veneto Luca Zaia e all’europarlamentare Paolo De Castro ho elencato le priorità su cui lavorare:

  • tenere alta l’attenzione sul nutriscore, per evitare passi messaggio che i vini siano prodotti da evitare a prescindere, senza collegare i benefici che possono avere se collegati ad una dieta diversificata ed equilibrata.
  • contrasto alla denominazione ingannevole dei prodotti: è una battaglia trasversale a tutti i prodotti enogastronomici, che va dall’esempio più eclatante, quello del Prosek, imitazione del prosecco all’aceto balsamico di Modena, per evitare che concorrenza sleale.
  • promuovere le nostre produzioni all’estero, che sono i migliori ambasciatori nel mondo: come Regione siamo impegnati attraverso progetti di internazionalizzazione e promozione, dalla recente presenza ad Expo Dubai, così come le prossime due missioni negli Stati Uniti e i prossimi anni in Messico e Sudamerica, così come in Cina e Sud-est asiatico, ad aprire canali che facilitino le esportazioni.
  • fare dell’enogastronomja un settore sempre più trainante dell’offerta turistica, attraverso anche il brand della food valley.
  • utilizzare al meglio i fondi europei, dal PNRR e quelli del PSR della programmazione dei fondi strutturali per sostenere produzione di qualità, investimenti in innovazione tecnologica e digitale, riconversione sostenibile dei vigneti
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Zaia: "Serve una sinergia maggiore"

“Mai come ora sostengo che sia necessario investire di più sull’innovazione, sulle idee imprenditoriali, sulle nostre aziende: dobbiamo fare in modo che l’ufficio affari semplici scompaia. Il Veneto rappresenta un terzo dell’export del Paese e la viticoltura rappresenta il primo punto dell’identità e l’eccellenza di un territorio, ma anche lunga storia di lavoro e tradizione rurale, nonostante sia di 1,13 ettari la dimensione media di una azienda del prosecco e di 2,7 ettari quella della azienda agricola veneta. Piccole aziende, no latifondismo, tanta cura per il territorio”.

Così il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto all’evento organizzato da UniCredit in sala Rossini, durante la prima giornata di Vinitaly, nel quale è stato presentato un sondaggio fra i produttori. Presente al convegno anche il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“Grazie ai veneti, al loro impegno e alle loro capacità abbiamo talmente tante ricchezze e bellezze che meritano di essere valorizzate perché diventino patrimonio di tutti – ha proseguito il Governatore del Veneto -. Anche se siamo la prima regione turistica italiana, serve una sinergia maggiore per catalizzare ulteriormente l’interesse del nostro territorio e aumentare le potenzialità sul mercato internazionale. Un obbiettivo da raggiungere per continuare ad attirare tutti quei flussi turistici che da anni ci scelgono come meta delle proprie vacanze”.

“Per sostenere le imprese nella ripartenza, dobbiamo far sì che i soldi non spesi del PNRR e le risorse dei fondi europei vengano redistribuiti a chi ha idee, progetti e capacità di investire, come ha sempre dimostrato il Veneto – ha concluso Zaia -. Così non rischiamo di perdere i fondi europei o di restituirli a Bruxelles facendo fare brutta figura a tutta l’Italia. Questa è la battaglia, che vede d’accordo anche il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e che difenderemo in tutti i tavoli”.

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