Dopo lunghi mesi di rincari sui carburanti a causa della guerra in Medio Oriente, in questo primo giorno di luglio 2026, benzina e gasolio si sono assestati su prezzi più sostenibili rispetto a quando si erano mantenuti costanti attorno o sopra i 2 euro al litro.
Mercoledì 1 luglio 2026, infatti, come riferito dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, lungo la rete stradale nazionale il costo medio della verde alla pompa è di 1,806 euro al litro (1,896 euro al litro in autostrada), mentre quello del diesel è di 1,884 euro al litro (1,969 euro al litro in autostrada).
Cifre in calo, rese possibili da un lato dall’allentamento (a singhiozzo) delle pressioni sullo stretto di Hormuz che favoriscono diminuzioni dei prezzi del petrolio, dall’altro dagli interventi del Governo con il taglio delle accise, con l’ultimo che terminerà venerdì 3 luglio 2026.
Urso convoca le compagnie petrolifere
Ma nell’ottica di un ritorno alla normalità sul fronte dei carburanti, evitando ulteriori proroghe alla riduzione delle tasse su benzina e gasolio, nella giornata martedì 30 giugno 2026, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha convocato i rappresentanti delle quattro compagnie petrolifere (Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil).
La riunione si è posta l’obiettivo di “fare il punto sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei carburanti a seguito del Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e del conseguente riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz” ha dichiarato Urso.

Riepilogando quanto successo da marzo a oggi, l’Esecutivo ha inizialmente ridotto le imposte di 24,4 centesimi al litro, il massimo taglio di accise fatto da Meloni e Giorgetti. La misura si è poi allentata progressivamente, arrivando ai -6,1 centesimi al litro attuali e in vigore fino al 3 luglio 2026.
“Ci sono ulteriori margini di riduzione”
In un’intervista rilasciata al Messaggero, il ministro Urso ha dichiarato:
“Il prezzo dei carburanti è in calo da oltre venti giorni in modo progressivo e in linea con gli altri Paesi. Tuttavia vi sono ulteriori margini di riduzione. E ci aspettiamo un immediato riscontro a beneficio di consumatori e imprese”.
In merito a un nuovo taglio alle accise:
“Siamo stati tra i primi, e maniera tempestiva ed efficace, ad agire in Europa. Il nostro sistema di monitoraggio e controllo, realizzato con il decreto Trasparenza a inizio legislatura, ha avuto piena efficacia. Se necessario, siamo pronti a realizzare ulteriori misure a beneficio di famiglie e imprese sia sul fronte dei carburanti sia su quello dell’energia. Dipende tutto, ovviamente, dal negoziato in corso tra Usa e Iran”.