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Sigarette e sigari nuovo aumento dei prezzi da oggi: di quanto e quali marchi

Nuovi listini in vigore da oggi, 6 maggio 2026: dietro gli aumenti c’è la stretta fiscale prevista dalla Legge di Bilancio

Sigarette e sigari nuovo aumento dei prezzi da oggi: di quanto e quali marchi

Da oggi fumare costerà ancora di più (e non soltanto alla salute). Da oggi, 6 maggio 2026, entrano infatti in vigore nuovi aumenti sui prezzi di sigarette e sigari, come comunicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli attraverso l’aggiornamento ufficiale dei listini dei tabacchi lavorati.

Sigarette e sigari, nuovo aumento dei prezzi: rincari su diversi marchi e accise in crescita fino al 2028
Prezzo sigarette

L’incremento riguarda solo alcune marche di sigarette, ma coinvolge un numero molto più ampio di sigari e prodotti da fumo. Si tratta dell’ennesimo rialzo registrato negli ultimi mesi e rappresenta uno degli effetti concreti della nuova politica fiscale prevista dalla Legge di Bilancio, che ha introdotto un aumento progressivo delle accise sul tabacco destinato a proseguire fino al 2028.

Quali prodotti aumentano

Sul fronte delle sigarette tradizionali, gli aumenti di questa tornata sono relativamente limitati. A essere coinvolti sono quattro prodotti del marchio Corset e cinque del marchio The King. I nuovi prezzi oscillano tra i 5,30 e i 5,70 euro a confezione, a seconda della tipologia scelta. Si tratta di rincari contenuti sul singolo pacchetto, ma che si inseriscono in un trend ormai costante e destinato a proseguire nei prossimi anni.

Molto più esteso è invece il comparto dei sigari interessato dall’aggiornamento dei listini. Gli aumenti riguardano prodotti molto diversi tra loro, dai sigari venduti singolarmente fino a confezioni di fascia premium dal valore particolarmente elevato. Alcuni prodotti superano addirittura i 1.500 euro a confezione. L’elenco completo dei rincari è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aggiorna periodicamente i prezzi ufficiali validi nelle tabaccherie italiane.

Perché i prezzi continuano a salire

Dietro questi aumenti c’è soprattutto la revisione della tassazione sul tabacco introdotta con la Manovra economica. Il governo ha infatti deciso di aumentare progressivamente le accise su sigarette, sigaretti, tabacco trinciato e prodotti elettronici da inalazione nel triennio 2026-2028.

Nel caso delle sigarette, l’accisa minima salirà dai 29,50 euro ogni mille sigarette previsti nel 2025 ai 32 euro del 2026, per poi aumentare ulteriormente a 35,50 euro nel 2027 e raggiungere i 38,50 euro nel 2028. Un percorso graduale che inevitabilmente si rifletterà sui prezzi al consumo.

La stretta fiscale non riguarda soltanto le sigarette tradizionali. Anche il tabacco trinciato utilizzato per arrotolare le sigarette subirà rincari progressivi, così come i sigaretti. Aumenti previsti anche per il comparto delle sigarette elettroniche: crescerà infatti la tassazione sia sui liquidi contenenti nicotina sia su quelli privi di nicotina.

Quanto incasserà lo Stato

Secondo Assoutenti, il piano di aumento delle accise garantirà allo Stato un gettito aggiuntivo di circa 1,47 miliardi di euro nel triennio. Solo nel 2026 le maggiori entrate previste sono pari a 213 milioni di euro, cifra destinata quasi a quadruplicare entro il 2028.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha ricordato come la tassazione sul tabacco generi già oggi circa 15 miliardi di euro all’anno per le casse pubbliche. Melluso ha inoltre sottolineato l’importanza di destinare almeno una parte delle nuove entrate a campagne di prevenzione sanitaria e contrasto al fumo, in particolare fra i giovani.

Per i fumatori italiani, dunque, quello entrato in vigore oggi rappresenta solo un nuovo passaggio di un percorso già tracciato. Salvo cambiamenti futuri nella politica fiscale, il costo di sigarette, sigari e prodotti da inalazione continuerà infatti ad aumentare progressivamente anche nei prossimi anni.