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Rottamazione di multe e bollo auto, domande aperte da oggi, 16 ottobre 2026: chi può pagare meno

C'è tempo fino al 15 dicembre 2026 per presentare la richiesta online. Previsto anche il pagamento fino a 54 rate

Rottamazione di multe e bollo auto, domande aperte da oggi, 16 ottobre 2026: chi può pagare meno

Da oggi è possibile presentare domanda per la nuova rottamazione delle cartelle relative a tributi e sanzioni degli enti territoriali. La misura permette ai contribuenti di regolarizzare determinati debiti verso Comuni, Regioni e altri enti locali, beneficiando dell’eliminazione di interessi, sanzioni e maggiorazioni nei casi previsti.

La finestra per aderire alla cosiddetta Rottamazione-quinquies degli enti territoriali si è aperta venerdì 16 ottobre e resterà disponibile fino al 15 dicembre 2026.

Secondo le informazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sono circa 1.500 gli enti territoriali coinvolti. Non tutti i contribuenti, però, potranno ottenere lo sconto: è necessario verificare che il proprio debito rientri nella procedura e che l’amministrazione interessata abbia aderito.

Bollo auto, multe, Imu e Tari: quali debiti rientrano

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Fra le entrate potenzialmente ammesse figurano il bollo auto non pagato, le multe stradali, l’Imu, la Tari e altri debiti tributari o non tributari degli enti territoriali. L’estensione della rottamazione è stata prevista dal decreto-legge 38/2026, convertito con modificazioni dalla legge 88/2026.

L’adesione non è però automatica: ogni ente doveva approvare uno specifico provvedimento entro i termini stabiliti dalla normativa. Restano esclusi anche i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Quanto si risparmia con la rottamazione

Il principale vantaggio consiste nella possibilità di pagare il debito originario senza una parte degli importi aggiuntivi accumulati nel tempo. Per i tributi locali ammessi alla procedura vengono eliminati, secondo le regole applicabili, sanzioni, interessi e aggio, mentre restano dovuti il capitale residuo e le eventuali spese di notifica e delle procedure esecutive. Per le multe del Codice della strada, invece, la distinzione è fondamentale: non viene cancellata la sanzione originaria, ma possono essere eliminate le maggiorazioni, gli interessi e gli oneri di riscossione previsti dall’agevolazione.

La rottamazione non equivale a un condono totale delle multe, ma può ridurre sensibilmente il debito maturato.

Come sapere se la propria cartella può essere rottamata

Dal 15 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato il servizio per richiedere il Prospetto informativo, il documento che indica quali carichi possono essere inseriti nella definizione agevolata e quanto occorrerà pagare. La richiesta può essere effettuata attraverso il sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, accedendo all’area riservata con Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns).

È disponibile anche un servizio nell’area pubblica, senza autenticazione, che richiede la compilazione di un modulo e l’invio di un documento di riconoscimento. Per le richieste dall’area riservata, il contribuente riceve entro 12 ore un’e-mail con il collegamento per scaricare il prospetto, disponibile per cinque giorni. Nell’area pubblica i tempi dipendono invece dalla verifica della documentazione.

Domanda entro il 15 dicembre: come aderire

Una volta verificati i debiti ammessi, il contribuente può presentare la richiesta attraverso la sezione dedicata alla Rottamazione-quinquies enti territoriali del portale dell’Agenzia. Nell’area riservata è possibile selezionare direttamente le cartelle da includere nella domanda e scegliere la modalità di pagamento. Chi utilizza l’area pubblica dovrà invece indicare gli estremi identificativi delle cartelle e allegare i documenti richiesti. La scadenza per l’invio della domanda è il 15 dicembre 2026. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente online.

Pagamento fino a 54 rate: le scadenze

Chi aderisce potrà saldare il debito in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere un piano fino a 54 rate bimestrali, distribuite su nove anni. In caso di rateizzazione, ogni rata dovrà essere di almeno 100 euro e saranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà l’importo definitivo entro il 28 febbraio 2027. Per il 2027, dopo la prima scadenza di marzo, i pagamenti successivi sono previsti il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Il beneficio potrà essere perso in caso di mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.

Chi è decaduto dalle precedenti rottamazioni può riprovare?

La nuova procedura può interessare anche contribuenti che avevano aderito a precedenti definizioni agevolate senza riuscire a completare i pagamenti.

Possono rientrare, nel rispetto degli altri requisiti, i debiti delle prime tre rottamazioni per i quali sono stati persi i benefici e quelli della Rottamazione-quater, compresa la riammissione, con decadenza maturata entro il 30 settembre 2025.

Restano invece esclusi i debiti inseriti nei piani della Rottamazione-quater per i quali, alla stessa data, risultavano regolarmente pagate tutte le rate scadute.

Attenzione ai tributi riscossi direttamente dai Comuni

Un aspetto fondamentale riguarda le modalità con cui il debito viene riscosso. La procedura nazionale non comprende automaticamente multe, Imu, Tari e altri tributi gestiti direttamente dai Comuni oppure affidati a concessionari privati. Per queste situazioni, la Legge di Bilancio 2026 consente agli enti territoriali di introdurre proprie definizioni agevolate, attraverso apposite delibere e regolamenti. Scadenze e condizioni possono quindi essere differenti.

Come verificare se si ha diritto allo sconto

Il primo passo per chi possiede cartelle non pagate è consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e richiedere il Prospetto informativo. Soltanto dopo aver controllato i debiti effettivamente ammessi conviene procedere con la domanda, scegliendo se pagare subito oppure rateizzare.

La data da segnare è il 15 dicembre 2026, termine ultimo per aderire a questa finestra della Rottamazione-quinquies. La misura offre un’opportunità di regolarizzazione, soprattutto per i debiti più vecchi sui quali si sono accumulate maggiorazioni. Ma il risparmio non è uguale per tutti: dipende dalla natura della cartella, dagli importi accessori e dall’adesione dell’ente creditore.