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Quali tasse aumentano nel 2024

Dalle sigarette agli assorbenti, passando per gli affitti brevi, tutti gli aumenti più significativi che arriveranno nel nuovo anno

Quali tasse aumentano nel 2024
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Il 2024 è oramai alle porte e porterà con sé come sempre buoni propositi e novità. Alcune saranno positive, altre meno. Tra queste ultime ci sono le tasse. Ma quali sono quelle destinate ad aumentare nel nuovo anno?

Le tasse che aumentano nel 2024

E' vero, la Legge di Bilancio è ancora al vaglio del Parlamento, ma i margini di modifica praticamente sono nulli. Il Governo è riuscito - tra una contestazione e l'altra - a far quadrare i conti, salvaguardando uno dei "cavalli di battaglia" di Giorgia Meloni, il taglio del cuneo fiscale, che permetterà agli italiani di continuare a ricevere un piccolo aumento sulla busta paga. In pratica, manterremo lo stesso stipendio, che in mancanza di prolungamento del provvedimento, sarebbe sceso di qualche decina di euro al mese.

Ma ci sono invece delle tasse che con il nuovo anno aumenteranno. Sicuramente ci sono alcuni prodotti che vedranno aumentare l'Iva.

  • Ogni pacchetto di sigarette aumenterà mediamente di 10 centesimi, mentre quelli che costano meno di cinque euro aumenteranno di 3 centesimi. Il tabacco trinciato costerà tra i 20 ed i 30 centesimi in più a busta. Gli aumenti coinvolgeranno anche le sigarette elettroniche. Un nuovo aumento è previsto anche nel 2025.
  • l’Iva sui prodotti di igiene intima femmine passa dal 5% al 10%;
  • l’Iva sui pannolini passa dal 5% al 10%;
  • l'Iva sugli alimenti per i bambini passa dal 5% al 10%;
  • l'Iva sui seggiolini auto passa dal 5% al 22%.

Sigarette a parte, gli altri aumenti hanno creato parecchie polemiche, soprattutto a fronte delle dichiarazioni del Governo di voler aiutare le famiglie e attuare politiche di incentivazione della natalità.

Le tasse sugli immobili

Cambia anche qualcosa nel campo immobiliare. In particolare nel mirino dell'Esecutivo sono finiti gli affitti brevi, con la cedolare secca che passa dal 21 al 26%.

C'è poi anche un incremento che toccherà chi ha ristrutturato usufruendo del Superbonus 110%. Chi dovesse vendere immobili ristrutturati entro 10 anni pagherà una tassa del 26% sulla plusvalenza generata grazie alla vendita.

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