Economia
POS OBBLIGATORIO

Pagamenti digitali in crescita costante

Ruggi D’Aragona (Unicredit): "Visto il numero di transazioni sotto i 10 euro proponiamo una soluzione a zero commissioni".

Pagamenti digitali in crescita costante
Economia 11 Luglio 2022 ore 17:42

Accelerazione sui pagamenti digitali: dal 30 giugno infatti commercianti e professionisti hanno l’obbligo di avere con sé o in negozio il Pos. Chi non accetta dai propri clienti pagamenti con bancomat e carta di credito potrà subire sanzioni pari a una quota fissa di 30 euro più il 4% della transazione rifiutata.

Nell’ultimo quinquennio le transazioni di pagamenti in formato digitale sono aumentate del 120% e sono oltre 4 milioni i Pos installati e attivi presso le attività commerciali e di servizi. Ciò non toglie che in molti casi, soprattutto se si chiede di pagare cifre basse con la moneta elettronica, la risposta sia ancora negativa.

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Così, con sei mesi di anticipo rispetto a quanto preventivato, il Governo ha deciso di passare alle maniere forti, dando attuazione alla misura tramite il Decreto Legge 36/2022 (cosiddetto Decreto Pnrr 2, articolo 18, commi 1, 2 e 3) in quanto le nuove regole sono tra gli obiettivi fissati nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Di questa importante novità parliamo con Luigi Ruggi D’Aragona (in copertina), responsabile Prodotti e Servizi Retail di UniCredit per l’Italia.

Con sei mesi di anticipo entrano in vigore le sanzioni per commercianti e professionisti che non accettano i pagamenti elettronici. Era una misura necessaria per incentivare l'utilizzo del Pos o la transazione digitale nel nostro Paese era già in atto?

"L’adozione dei pagamenti digitali nel nostro Paese è già in atto da tempo e il periodo di pandemia ha dato un’ulteriore spinta in tal senso, soprattutto per i pagamenti eseguiti in modalità contactless. Le misure del recente passato volte alla sensibilizzazione di cittadini e imprese sui mezzi di pagamento elettronici sono state certamente tra gli elementi che ne hanno supportato l’incremento di utilizzo, che in particolare si è attestato a un +22% nel 2021 rispetto all’anno precedente (fonte: Polimi). L’obbligatorietà, di cui alla domanda, riteniamo possa rappresentare un ulteriore elemento di incentivo nel percorso già in atto".

L'utilizzo dei pagamenti elettronici è realmente un vantaggio per consumatori e commercianti/professionisti?

"Sicuramente l’utilizzo dei pagamenti elettronici è un vantaggio per consumatori e commercianti in quanto riduce in maniera importante il rischio legato al possesso di denaro contante come ad esempio smarrimento, furto, rischio di errore nella gestione nel punto vendita e del relativo versamento. Possiamo quindi affermare che l’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici abbia prevalentemente vantaggi. Questo viene anche confermato dai numeri in crescita e quindi dal riconoscimento di tale opportunità da parte degli utilizzatori. Ciò detto, Unicredit, grazie alla presenza importante sul territorio anche in termini di rete Atm, continua a fornire un servizio di prossimità e relativo anche alla gestione del contante, in particolare per le fasce della popolazione ancora ad oggi meno inclini all’utilizzo di pagamenti elettronici".

Le associazioni di categoria delle imprese lamentano i costi ancora troppo alti richiesti sulle commissioni da parte degli istituti bancari e chiedono una riduzione, se non un azzeramento. E' possibile?

"In ambito costi, va considerato che la gestione del contante può risultare in realtà anche più onerosa se si considera il tempo di gestione e i risvolti in termini di sicurezza; ciò detto e per supportare soprattutto gli esercenti più piccoli sono state messe in campo iniziative dedicate e con costi ridotti o anche azzerati".

Unicredit ha lanciato in questi mesi l'offerta «zero commissioni per pagamenti inferiori a 10 euro eseguiti su Pos fisico» per le imprese con fatturato inferiore a 5 milioni di euro. Ha avuto un buon riscontro? Quali risultati avete avuto?

"Visto il consistente numero di transazioni sotto i 10 euro e il relativo aumento nel tempo possiamo ritenere che l’iniziativa abbia avuto un riscontro positivo. L’offerta menzionata è in vigore dalla fine del 2020 ed era stata pensata proprio per promuovere l’utilizzo dei pagamenti elettronici anche in coerenza con misure normative. Abbiamo deciso di prorogare tale iniziativa fino a tutto il 2022; questo dimostra ancora una volta la vicinanza del Gruppo al nostro Paese e la volontà di affiancare e supportare il business dei nostri clienti per i quali, con l’attuale quadro normativo, il Pos diventa quindi uno strumento indispensabile".

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