Imprese e Normative

Nuovi Assorbimenti “De Minimis” e Impatti sul Fondo di Garanzia PMI

Di Pinto: "Importante per le Imprese effettuare attività di analisi e monitoraggio dei dati di bilancio alla luce dei recenti cambiamenti normativi"

Nuovi Assorbimenti “De Minimis” e Impatti sul Fondo di Garanzia PMI

Nuovi Assorbimenti “De Minimis” e Impatti sul Fondo di Garanzia PMI

Un cambiamento per imprese, banche e consulenti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026
L’entrata in vigore dei nuovi assorbimenti “de minimis” applicati alle garanzie del Fondo di Garanzia per le PMI (L. 662/96) rappresenta uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni per la gestione degli aiuti di Stato e per la strutturazione delle operazioni di finanziamento. A partire dal 1° gennaio 2026, infatti, la revisione del tasso di riferimento comunitario – passato dal 3,21% al 3,19% – ha determinato un aggiornamento delle griglie di calcolo dell’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), con impatti diretti sulla determinazione dell’aiuto e sulla capienza del plafond “de minimis”.

Si tratta di un adeguamento tecnico, ma con conseguenze operative per imprese, banche e professionisti che gestiscono pratiche di garanzia e processi di origination del credito.

🔍 L’aggiornamento dei Quadri Riassuntivi dell’Efficacia Contributiva (ESL)

Le nuove aliquote ESL saranno applicate a tutte le garanzie concesse dal Fondo a partire dal 1° gennaio 2026 e saranno recepite nella Parte X delle Disposizioni Operative, all’interno dei Quadri Riassuntivi dell’Efficacia Contributiva.

Questo aggiornamento si inserisce in un contesto normativo già in evoluzione, segnato dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento “de minimis” (Reg. UE 2023/2831), valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2030, e dal quadro di esenzione previsto dal Regolamento UE 651/2014.

Perché è rilevante
L’ESL rappresenta la misura dell’aiuto pubblico concesso tramite la garanzia. Una variazione, anche minima, del tasso di riferimento modifica:

– l’assorbimento dell’operazione in termini di aiuto;
– la capienza residua del plafond “de minimis”;
– la possibilità di utilizzare il regime di esenzione come alternativa;
– la strategia di strutturazione dell’operazione da parte dell’istituto di credito.

Per molte imprese, soprattutto quelle che hanno già utilizzato parte del plafond, la corretta determinazione dell’ESL diventa un fattore critico per l’accesso alla garanzia.

🧭 Perché la valutazione preliminare è oggi ancora più importante

Alla luce dei recenti cambiamenti normativi risulta “fondamentale” per le imprese rilevare costantemente:

– ammissibilità al Fondo e percentuale di copertura applicabile;
– classificazione dell’impresa (autonoma, associata, collegata; PMI, MidCap, Grande Impresa);
– calcolo dell’assorbimento ai sensi dei Regolamenti “de minimis” e di esenzione;
– capienza residua rispetto agli aiuti già ottenuti;
– coerenza tra forma tecnica, durata, finalità e regime di aiuto.

Con le nuove regole, questa attività di costante monitoraggio dei dati di bilancio e delle informazioni di natura “qualitativa”, non è più solo un presidio tecnico, ma un vero elemento di risk management per banche e imprese.

Impatto per le imprese

Le Imprese devono oggi:

– valutare con maggiore precisione la disponibilità del plafond;
– scegliere il regime di aiuto più efficiente;
– evitare duplicazioni o sovrapposizioni di aiuti;
– strutturare operazioni coerenti con i nuovi assorbimenti.

Una gestione non accurata può comportare ritardi, richieste di integrazione o, nei casi peggiori, la non ammissibilità dell’operazione.

📊 Monitoraggio mensile dei dati di Bilancio e Centrale dei Rischi
Un requisito ormai imprescindibile. Le novità normative rendono indispensabile un monitoraggio continuo dei dati economico‑finanziari e della posizione creditizia dell’impresa.

È fondamentale che le imprese valutino mensilmente:

– i dati di bilancio provvisori,
– i dati della Centrale dei Rischi,
per verificare:

  • Classe e Fascia di valutazione,
  • Rating di ammissibilità al Fondo,
  • eventuali segnali di deterioramento,
  • coerenza tra fabbisogno finanziario e capacità di rimborso.
    Questa attività diventa particolarmente rilevante in vista dell’approvazione del bilancio 2025, per il quale è opportuno lavorare già sulle bozze al 31/12/2025 e sui dati aggiornati della Centrale dei Rischi.

📌 Aggiornamenti operativi e supporto alle imprese
Il nostro approccio integra aspetti tecnici, normativi e operativi, offrendo a imprese e istituti di credito un percorso chiaro e coerente con le nuove disposizioni.

🎯 Conclusioni
L’aggiornamento degli assorbimenti “de minimis” e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE rappresentano un cambiamento strutturale che richiede:

– maggiore precisione nel calcolo dell’ESL;
– un monitoraggio costante dei dati aziendali;
– una corretta classificazione dell’impresa;
– una strategia di utilizzo del plafond più consapevole;
– un dialogo più stretto tra impresa, banca e consulenti.

In un contesto normativo in evoluzione, la capacità di anticipare gli impatti e strutturare operazioni coerenti diventa un vantaggio competitivo e un presidio di continuità aziendale.