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Mutui, cosa cambia dopo il taglio dei tassi della Bce. Le simulazioni su fissi e variabili

La presidente della BCE, Christine Lagarde ha dichiarato che questa misura avrà un impatto positivo sui mutui, compresi quelli a tasso variabile

Mutui, cosa cambia dopo il taglio dei tassi della Bce. Le simulazioni su fissi e variabili
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Durante il vertice di giovedì 6 giugno 2024, la Banca Centrale Europea ha annunciato un taglio del tasso di interesse di 25 punti base, il primo ridimensionamento dal 2019 dopo una serie di nove aumenti consecutivi. L'obiettivo di questa mossa è il contenimento dell’inflazione, che attualmente si aggira intorno al 2% nell'Eurozona. Questa decisione influenzerà significativamente i mutui, con variazioni dipendenti dalla tipologia di prestito stipulato con le banche, ha assicurato la presidente della BCE, Christine Lagarde.

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Bce taglia i tassi: cosa cambia per i mutui?

Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di ridurre il tasso sui rifinanziamenti principali dal 4,50% al 4,25%, il tasso sui depositi dal 4% al 3,75% e il tasso sui prestiti marginali dal 4,75% al 4,50%. Lagarde ha dichiarato che questa misura avrà un impatto positivo sui mutui, compresi quelli a tasso variabile.

Questa azione segna la fine di due anni di politiche mirate a contenere l'inflazione, che ha raggiunto picchi fino al 17% in alcuni Paesi. Sebbene il calo dei prezzi non sia uniforme in tutta l'Eurozona, la politica monetaria ha avuto effetti significativi: in Italia, ad esempio, l'inflazione è ora inferiore all'1%, sebbene la media nell'Eurozona rimanga sopra il target del 2%.

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Le simulazioni

Vediamo ora, nel dettaglio, numeri alla mano, come potrebbe impattare questa virata economica sui mutui degli italiani. Secondo i calcoli di Facile.it, per i mutui a tasso variabile, la riduzione potrebbe tradursi in un calo di 18 euro sulla rata mensile. Negli ultimi due anni, coloro che hanno contratto un mutuo medio, per esempio 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), hanno visto un aumento della rata superiore al 60%; tuttavia, per osservare una diminuzione significativa, sarà necessario attendere ancora un po' di tempo.

Analizzando i Futures sugli Euribor, si prevede che la rata, che a maggio 2024 era di 747 euro, potrebbe scendere di circa 37 euro entro la fine dell'anno e di 55 euro entro giugno 2025, raggiungendo i 692 euro entro 12 mesi.

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Se i tassi variabili sono ancora elevati, i tassi fissi offerti dalle banche presentano condizioni più vantaggiose. Sempre stando all'osservatorio di Facile.it, le richieste di finanziamenti sono aumentate del 17% nei primi quattro mesi del 2024. Per un mutuo standard di 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN del 2,87%, con una rata mensile di 589 euro.

Per chi desidera surrogare il finanziamento, i migliori tassi di surroga partono dal 3,05%, con una rata di 600 euro, che può scendere a 578 euro per una surroga green. Considerando un mutuo variabile medio, che a maggio 2024 era di 747 euro, una surroga potrebbe ridurre la rata di 147 euro al mese.

Le analisi per il 2024 sul costo del denaro

Gli analisti prevedono tre ulteriori riduzioni del costo del denaro nel corso del 2024, per un totale di 75 punti base in meno rispetto al livello attuale (4,00% per il tasso sui depositi, il parametro più monitorato dalla BCE).

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