Il mercato italiano dell’energia elettrica e del gas è diventato troppo complesso e difficile da interpretare per i cittadini. A lanciare l’allarme è Arera, l’autorità dell’energia, che durante un’audizione parlamentare ha evidenziato la necessità di ridurre il numero degli operatori attivi, rafforzare le regole commerciali e migliorare gli strumenti di confronto delle offerte in vista della piena liberalizzazione del settore.
Troppi venditori nel mercato energia: l’allarme dell’Autorità
Nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare per la semplificazione, il componente del collegio Livio De Santoli ha definito “sproporzionato” il numero di venditori presenti nei settori dell’energia elettrica e del gas rispetto alle dimensioni del mercato.
Secondo l’Autorità, un sistema eccessivamente frammentato rende difficile per i clienti finali orientarsi tra condizioni economiche, bonus temporanei, sconti e clausole contrattuali spesso poco comprensibili nell’immediato. La conseguenza è una minore capacità di effettuare scelte consapevoli tra le diverse offerte disponibili.
Garantire una reale confrontabilità delle proposte commerciali, ha spiegato De Santoli, oggi è “come scalare una montagna altissima”: un percorso avviato ma ancora lontano dall’obiettivo.
Le tre priorità: codice commerciale, scontrino energia e Portale Offerte
L’Autorità ha individuato tre direttrici principali di intervento per i prossimi anni:
- rafforzare il codice di condotta commerciale per aumentare le tutele dei consumatori;
- razionalizzare la struttura dei corrispettivi delle offerte, spesso caratterizzate da componenti variabili e meccanismi complessi;
- migliorare lo scontrino energia e il Portale Offerte, strumenti centrali per la trasparenza del mercato libero.
Tra le ipotesi allo studio vi è anche l’introduzione di criteri più stringenti di affidabilità e requisiti minimi per l’accesso all’elenco dei venditori autorizzati. Una selezione che potrebbe ridurre il numero complessivo delle società presenti, spingendo gli operatori a dimostrare maggiore solidità finanziaria e organizzativa.
Consumatori favorevoli: “Finalmente ascoltate le nostre richieste”
Positiva la reazione delle associazioni dei consumatori. Per Unione Nazionale Consumatori le indicazioni emerse durante l’audizione rappresentano un passo nella direzione richiesta da anni.
“Bellissima notizia. Sono state condivise le nostre lamentele”, ha dichiarato il vicepresidente Marco Vignola, sottolineando come una maggiore trasparenza possa segnare una svolta per gli utenti del mercato libero.
Secondo l’associazione, il Portale Offerte dovrebbe obbligare i venditori a inserire tutte le proposte commerciali, comprese quelle telefoniche o dedicate e anche quelle non più attivabili ma ancora in uso ai clienti. Solo così i consumatori potrebbero capire se cambiare fornitore conviene davvero.
Sul fronte dello scontrino energia, invece, la richiesta è separare chiaramente le voci determinate dal venditore — legate all’offerta sottoscritta — da quelle fissate dalla regolazione o dalla legge, identiche per tutti gli operatori. Una distinzione che renderebbe più semplice confrontare le bollette anche per chi non è esperto del settore.
Verso il mercato libero dopo il 2027
Il tema assume un peso ancora maggiore alla luce della scadenza di marzo 2027, quando terminerà il periodo del servizio a tutele graduali e i clienti coinvolti passeranno definitivamente al mercato libero.
Secondo Arera, senza un intervento di semplificazione il rischio è che la moltiplicazione delle offerte produca ulteriore confusione, proprio mentre la concorrenza diventerà il modello dominante del sistema energetico italiano.
Negli ultimi anni, segnati da forti oscillazioni dei prezzi e crescente attenzione ai costi in bolletta, la chiarezza contrattuale è diventata una priorità economica e politica. La discussione passa ora alle istituzioni e al legislatore, chiamati a valutare come ridisegnare l’architettura del mercato energetico per garantire maggiore trasparenza, regole più semplici e una reale tutela dei consumatori.