Economia
Dopo l'acqua, la birra

Menabrea ferma (per un giorno) la produzione della birra: manca anidride carbonica

Stop allo stabilimento di Biella. Lo stop è stato solo di 24 ore, ma è allarme in tutta Europa.

Menabrea ferma (per un giorno) la produzione della birra: manca anidride carbonica
Economia 23 Settembre 2022 ore 12:32

Scarseggia l'anidride carbonica, dopo l'acqua gassata ormai quasi introvabile tra gli scaffali dei supermercati, si ferma anche la produzione della birra. E' la drastica decisione presa  dallo stabilimento della Menabrea a Biella.

Anidride carbonica, dopo l'acqua "si ferma" anche la birra

Il problema è già balzato agli onori delle cronache ormai da settimane e riguarda fondamentalmente la produzione e gli approvvigionamenti di acqua minerale gassata a seguito della guerra in Ucraina e delle ripercussioni dei costi energetiche.

Ecco allora che ormai da qualche tempo molte famiglie e molti supermercati si stanno "interfacciando" solo con l'acqua naturale dal momento che gran parte delle aziende del settore hanno sospeso la produzione di "acqua con le bollicine".

Ora però le criticità del momento hanno portato alla stop anche la birra.

Menabrea di Biella, stop alla birra

Come detto, la novità di queste ultime ore arriva dallo stabilimento della Menabrea a Biella che ha fermato la produzione.

I vertici dell'azienda hanno comunicato tale decisione allargando sconsolati le braccia:

"La carenza di CO2 è un problema anche da noi".

Il motivo è presto detto di fronte a quella che è una criticità oggettiva. Nel comparto della birra, i costi energetici stanno avendo un'incidenza maggiore incidenza proprio nelle produzioni industriali rispetto a realtà artigianali più piccole.

Il problema delle produzioni industriali

Le imprese artigianali, infatti, tendono a impiegare per lo più le bollicine derivanti dal naturale processo di fermentazione.

Nelle realtà più spiccatamente a regime industriale si fa invece ricorso all'anidride carbonica anche per togliere l’ossigeno all’interno delle bottiglie.

Un problema del resto, unitamente a quello dei maggiori costi dei trasporti che sta interessando anche due storiche realtà industriali europee: la Delirium Tremens che in Belgio è in procinto di fermare l’attività dopo 100 anni, come la danese Carlsberg che è sul punto di chiudere i suoi stabilimenti in Polonia.

 

 

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