L’Auditorium della Conciliazione di Roma ha ospitato mercoledì 10 giugno 2026 l’Assemblea generale di Confcommercio, appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo economico per fare il punto sulle prospettive del Paese.
La giornata si è aperta con la relazione del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, seguita dall’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In occasione dell’evento è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Meloni: sostegno alle imprese
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha ringraziato Confcommercio per il ruolo svolto nel confronto con il Governo, sottolineando il contributo dell’associazione alla crescita economica e sociale del Paese.
“Confcommercio c’è e c’è sempre stata, non vi siete mai tirati indietro e non avete mai anteposto l’interesse di categoria a quello generale”, ha dichiarato la premier.
Meloni ha evidenziato il valore del commercio di vicinato, definendolo un elemento fondamentale per la qualità della vita nelle città e per la tenuta del tessuto sociale ed economico italiano.
Tra i passaggi centrali del discorso, la presidente del Consiglio ha rilanciato il concetto di “Sense of Italy“, considerato un patrimonio immateriale che accompagna il Made in Italy nel mondo.
“I nostri prodotti portano con loro identità, stile di vita e fascino, un patrimonio immateriale che nessuno può replicare o delocalizzare”, ha affermato.
Meloni ha inoltre ricordato il ruolo strategico del turismo, evidenziando come l’Italia sia oggi il secondo Paese europeo per presenze turistiche e quello con la permanenza media più lunga.
Credito e caro energia
La premier ha affrontato anche il tema del sistema bancario e dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
“Vogliamo abbassare i costi, dare nuove garanzie e introdurre strumenti concreti affinché l’accesso al credito non sia più un percorso a ostacoli”, ha spiegato.
Sul fronte energetico, Meloni ha ribadito il sostegno del Governo all’autotrasporto, soprattutto dopo l’aumento dei prezzi dei carburanti legato alle tensioni nello Stretto di Hormuz, sottolineando la necessità di contenere gli effetti inflazionistici della crisi energetica.
Lavoro e intelligenza artificiale
Nel corso dell’intervento, la presidente del Consiglio ha rivendicato le misure adottate a favore delle imprese, il rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie e il rinnovo dei contratti collettivi.
Ha inoltre ribadito la necessità di contrastare il dumping contrattuale e di promuovere un sistema fondato sul “salario giusto“.
Uno spazio importante è stato dedicato anche all’intelligenza artificiale, indicata come una trasformazione destinata ad avere effetti significativi sul mercato del lavoro e che, secondo Meloni, dovrà essere governata attraverso regole condivise a livello internazionale.
Meloni su fisco, tasse e patrimoniale
La premier si è poi scagliata contro chi non rispetta le regole fiscali:
“L’Italia non è la Repubblica delle banane. Non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita”, ha detto sottolineando le misure varate dal governo contro le attività “apri e chiudi”.
Guardando al futuro, promette di “fare di più per ridurre il carico fiscale” sul ceto medio:
“Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici”.
Sangalli: fiducia e crescita
Aprendo l’assemblea, Carlo Sangalli ha delineato il quadro economico nazionale e internazionale, richiamando le difficoltà legate alle crisi geopolitiche, ai conflitti e alle tensioni commerciali.

Nonostante le incertezze globali, il presidente di Confcommercio ha evidenziato alcuni segnali positivi provenienti da occupazione, consumi e turismo.
“C’è sempre la possibilità che le cose vadano male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti. La fiducia è un valore anche economico”, ha affermato.
Il peso del terziario
Sangalli ha ricordato che il terziario di mercato rappresenta oggi il principale motore dell’economia italiana, contribuendo per oltre la metà del valore aggiunto nazionale e generando quasi quattro milioni di posti di lavoro negli ultimi trent’anni.
“Il Made in Italy si può copiare. Il Sense of Italy, no. Sul prodotto si possono mettere i dazi, sull’italianità no”, ha dichiarato.
Secondo il presidente di Confcommercio, commercio, turismo, servizi e cultura costituiscono un patrimonio distintivo che rende l’Italia competitiva a livello internazionale.
Le criticità strutturali
Tra le principali sfide indicate da Sangalli figurano la crisi demografica, il calo della natalità, la scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro e la necessità di creare maggiori opportunità per i giovani.
Sul fronte economico, il presidente ha denunciato l’eccessivo peso della burocrazia e della pressione fiscale.
“Nel nostro Paese viviamo in una fiscocrazia: troppe tasse e troppa burocrazia frenano imprese, investimenti e crescita”, ha affermato, chiedendo interventi per alleggerire il carico tributario e semplificare il sistema normativo.
Europa e transizioni
Sangalli ha ribadito la necessità di un’Europa più forte e coesa, capace di affrontare le grandi sfide economiche e geopolitiche.
Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle transizioni ambientale e digitale, sottolineando il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale e l’importanza di investire nelle competenze.
Secondo il presidente di Confcommercio, l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da criteri chiari, controlli efficaci e dal coinvolgimento delle comunità e dei corpi intermedi.
L’allarme sulle città
Nella parte finale della relazione, Sangalli ha lanciato un allarme sulla desertificazione commerciale e sulla chiusura di attività nei centri urbani.
Negli ultimi tredici anni, ha ricordato, hanno cessato l’attività oltre 156mila esercizi commerciali.
Per invertire la tendenza, Confcommercio chiede una strategia nazionale per la rigenerazione urbana, regole più eque tra gli operatori economici e misure capaci di valorizzare il ruolo delle imprese come presidio sociale e di sicurezza nei territori.
Il messaggio di Mattarella
Nel messaggio inviato all’assemblea, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni e parti sociali in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali.
“Il tessuto produttivo-imprenditoriale italiano è di fronte a complessità che richiedono autentico dialogo tra istituzioni e società”, ha scritto il Capo dello Stato.

Mattarella ha ricordato il ruolo storico delle associazioni di rappresentanza nello sviluppo del Paese e ha evidenziato la necessità di promuovere coesione sociale, sostenibilità e tutela del lavoro.
Rivolgendosi a Confcommercio, che celebra insieme alla Repubblica gli ottant’anni di attività, il presidente ha espresso apprezzamento per l’impegno della Confederazione e ha augurato buon lavoro a tutti i partecipanti all’assemblea.