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L’Italia scala la classifica europea dei brevetti: quarta nell’Unione per innovazione

Crescita record per macchine utensili e trasporti con la Lombardia capofila

L’Italia scala la classifica europea dei brevetti: quarta nell’Unione per innovazione

L’Italia consolida la propria posizione nel panorama tecnologico internazionale entrando ufficialmente nella Top Ten mondiale per richieste di brevetti. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) nella giornata di martedì 24 marzo 2026, il territorio nazionale ha scalato le gerarchie continentali posizionandosi al quarto posto nell’Unione Europea. Il risultato permette al sistema produttivo italiano di superare la Svezia, restando alle spalle solamente di Germania, Francia e Paesi Bassi in termini di capacità inventiva e deposito di nuove soluzioni tecniche.

Trasporti e meccanica i settori trainanti

Il comparto dei trasporti, inclusa l’intera filiera dell’automotive, si conferma il principale motore dell’innovazione interna con un lieve rialzo delle istanze depositate. Tuttavia, le crescite più significative si registrano in altri segmenti industriali: l’ingegneria civile e il settore delle macchine utensili hanno segnato incrementi a doppia cifra. Particolarmente rilevante è il dato relativo alle macchine speciali, progettate per funzioni specifiche non standardizzate, e all’handling, ovvero gli strumenti dedicati alla movimentazione delle merci durante le fasi logistiche.

Il primato tecnologico della Lombardia

A livello territoriale, la Lombardia si conferma la regione più innovativa del Paese, pur avendo registrato un marginale rallentamento nel ritmo di crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. La concentrazione di centri di ricerca e poli industriali permette all’area milanese di mantenere una leadership netta, trainando la competitività nazionale nonostante le sfide macroeconomiche che hanno influenzato la velocità di deposito in alcuni specifici distretti produttivi.

Le città dell’innovazione secondo l’EPO

La portavoce dell’Ufficio Europeo dei Brevetti per l’Italia, Roberta Romano, ha evidenziato come le aree urbane stiano giocando un ruolo decisivo nella competizione globale. “Tra le prime 100 d’Europa vediamo Milano con 561 domande che sale al sedicesimo posto tra le città europee“, ha dichiarato l’esponente dell’ente. Il quadro complessivo delle eccellenze locali vede Torino e Roma mantenere posizioni di rilievo, mentre si registra il sorpasso di Modena ai danni di Bologna, segnale di una vivacità tecnologica particolarmente accentuata nel distretto emiliano.