NUOVO PRICE CAP

L'Europa vuole mettere un tetto al prezzo del gas per scongiurare gli aumenti

A far trapelare la notizia è stato il Financial Times. I big delle industrie del settore hanno già mosso diverse critiche

L'Europa vuole mettere un tetto al prezzo del gas per scongiurare gli aumenti
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La Commissione europea starebbe valutando l'idea di porre un tetto temporaneo al prezzo del gas per provare a ridurre le differenze di costo con gli Stati Uniti. A far trapelare la notizia è stato il Financial Times. Sebbene si tratti al momento solo di una indiscrezione, i big delle industrie del settore hanno già mosso diverse critiche al price cap.

Tetto al gas: il precedente del 2022

Il tetto al prezzo del gas non è una novità assoluta. Nel 2022 infatti, in piena crisi energetica a causa della guerra in Ucraina, fu imposto un price cap il quale però non entrò mai difatti in vigore poiché la soglia di 180 euro per megawattora fissata non fu mai raggiunta e adesso è scaduta. Un precedente recente su uno strumento con il quale l'UE potrebbe provare a contrastare i rincari sulla materia prima.

bolletta del gas
I prezzi del gas stanno aumentando

Il meccanismo si attuerebbe a tutti i contratti legati all'indice TTF della borsa di Amsterdam, ovvero il principale mercato all’ingrosso legato alla compravendita di gas in Europa. Ma non solo. Riguarderebbe anche altri indici europei come il PSV italiano (Punto di scambio virtuale) utilizzato da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per la definizione dei prezzi pagati dai clienti.

L'introduzione del price cap

Secondo il suddetto quotidiano economico-finanziario britannico, la Commissione europea starebbe lavorando appunto per stabilire un nuovo tetto al prezzo del gas con occhio al contrasto agli USA e per proteggere consumatori e aziende dai picchi dei prezzi dell’energia. Il price cap potrebbe essere introdotto durante le discussioni sul "Clean industrial deal", il quale verrà presentato il prossimo mese.

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Mario Draghi

Sul tema aveva posto una lente anche il rapporto di Mario Draghi sulla competitiva europea. La sua proposta era quella di "tetti dinamici" utili nei casi in cui in Europa il prezzo del gas si discosti dai prezzi energetici globali. Difatti la situazione in cui ci troviamo adesso: nelle prime sei settimane del 2025 si è registrato un aumento del 12,6%. Il prezzo del gas è salito ad oltre i 55 euro al megawattora, ai massimi da ottobre 2023.

Critiche dei gruppi industriali

Al primo serpeggiare dell'ipotesi, i maggiori operatori energetici hanno già mosso le prime critiche poiché temono che l’iniziativa possa andare a ledere la fiducia del mercato europeo. Undici associazioni, tra cui spiccano anche Europex - l'associazione delle borse dell'energia europee - e Afme - gruppo di lobby dei mercati finanziari all'ingrosso europei - hanno firmato una lettera inviata in data martedì 11 febbraio 2025 alla presidente della Commissione UE Ursula von Der Leyen con cui hanno espresso il proprio dissenso all'eventuale provvedimento.

"A nostro avviso questa misura, se annunciata, potrebbe avere conseguenze negative di vasta portata per la stabilità dei mercati energetici europei e la sicurezza dell'approvvigionamento in tutto il continente - recita la lettera -. Un tetto ai prezzi non ridurrebbe il prezzo dell'energia sul mercato globale, ma potrebbe invece portare ad un rialzo e una maggiore volatilità dei prezzi in Europa".

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