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L'Agenzia delle entrate dovrà restituire le cartelle esattoriali non pagate dopo 5 anni: cos'è il "discarico"

Rendere il sistema di riscossione "più veloce ed efficiente" in un contesto in cui lo Stato vanta crediti per oltre 1.200 miliardi di euro, ma ne può realisticamente recuperare solo 100

L'Agenzia delle entrate dovrà restituire le cartelle esattoriali non pagate dopo 5 anni: cos'è il "discarico"
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Il Consiglio dei ministri ha approvato, nella giornata di mercoledì 3 luglio 2024, un decreto legislativo che introduce importanti novità in materia di riscossione fiscale (in copertina il ministro Maurizio Leo).

Si avranno fino a 10 anni per saldare i debiti e prevede il "discarico automatico" delle cartelle dopo 5 anni a partire dal 2025.

Fisco: le novità dal Cdm

L'obiettivo è rendere il sistema di riscossione "più veloce ed efficiente" in un contesto in cui lo Stato vanta crediti per oltre 1.200 miliardi di euro, ma ne può realisticamente recuperare solo 100 miliardi.

Il decreto estende a 120 rate la possibilità di saldo per chi ha debiti fino a 120 mila euro. Per importi superiori, il contribuente dovrà dimostrare difficoltà economiche, come previsto dalla rateazione "straordinaria".

Tasse

Dal prossimo anno, le cartelle dovranno essere notificate entro 9 mesi dall'affidamento del carico e i crediti potranno essere raggruppati per codice fiscale, consentendo di ricevere tasse e multe in un'unica cartella.

In aggiunta ai 10 decreti fiscali approvati definitivamente, il governo ha approvato in via preliminare altri 4 provvedimenti riguardanti dogane, imposizione indiretta, imposizione diretta e un primo correttivo su concordato, adempimento collaborativo e calendario fiscale.

Maurizio Leo

"Con questi provvedimenti avremo un quadro completo della materia. Ulteriori interventi richiederanno ulteriori risorse," ha dichiarato il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo. Ha inoltre aggiunto che sulla revisione dei testi unici dell'IVA si potrà fare qualche passo avanti, puntando alla semplificazione.

Dieci anni e 120 rate per pagare i debiti con il fisco

Il nuovo decreto legislativo consente di saldare i debiti in 10 anni e 120 rate. Questa misura aggiorna ulteriormente il sistema di riscossione, dopo la rottamazione quater, che ha visto solo la metà dei morosi rispettare i termini. Il decreto concede più tempo per saldare i debiti e introduce il "discarico automatico" delle cartelle dopo 5 anni, per rendere la riscossione "più veloce ed efficiente" e affrontare l'enorme montagna di debiti fiscali.

Costi dell’operazione

L'operazione comporta costi significativi, come sottolineano le opposizioni. Con le nuove facilitazioni di pagamento, lo Stato potrebbe rinunciare fino a 2,5 miliardi di euro tra mancati incassi di sanzioni, interessi, aggi e more.

Debiti oltre i 120 mila euro

Il decreto prevede un'estensione delle rate mensili da 72 a un massimo di 120 per chi ha debiti fino a 120 mila euro. Per debiti superiori, il contribuente dovrà dimostrare difficoltà economiche per accedere alla stessa rateazione.

Debiti fino a 120 mila euro

Per debiti fino a 120 mila euro, dal prossimo anno e nel 2026 sarà possibile una dilazione in 84 rate mensili. Nel 2027 e 2028 si passerà a 96 rate, mentre dal 2029 si allungherà a 108 rate. A partire dal 2031, su semplice richiesta, si potrà arrivare a 120 rate mensili.

"Discarico automatico" dopo 5 anni

Dal primo gennaio 2025, entrerà in vigore il “discarico automatico” delle cartelle a 5 anni. Dopo cinque anni di tentativi fallimentari di riscossione, l'agente restituirà la cartella all'ente emittente. Per i carichi affidati nel 2025, il discarico sarà operativo al 31 dicembre 2030, e così via. L'ente creditore potrà tentare di incassare i crediti autonomamente, affidandosi eventualmente a enti privati di riscossione e cartolarizzando il credito.

Gestione dei debiti non esigibili

Fino alla prescrizione, l'ente creditore potrà gestire la riscossione coattiva dei debiti discaricati, affidandola a soggetti privati tramite gara pubblica, o riaffidandola all'Agenzia delle Entrate-Riscossione per 2 anni se emergono nuovi elementi reddituali del debitore. Gli enti creditori privati potranno richiedere all'agente della riscossione la riconsegna anticipata dei carichi non riscossi.

Notifica delle cartelle entro 9 mesi

Dal prossimo anno, le cartelle dovranno essere notificate entro 9 mesi dall'affidamento del carico. Sarà possibile raggruppare i crediti per codice fiscale, facilitando la gestione delle tasse e delle multe in un'unica cartella.

Obiettivi del decreto

Questi interventi mirano a snellire il magazzino dei debiti non riscossi, che al 31 dicembre scorso ammontava a 1206,6 miliardi di euro, e a prevenire la creazione di nuovi debiti non esigibili. Verrà istituita una commissione ad hoc per proporre soluzioni al Ministero dell'Economia per il discarico parziale o totale del magazzino.

Nonostante l'istituzione della commissione, il recupero dei crediti rimane una sfida: dei 1200 miliardi di crediti vantati dallo Stato, solo una piccola parte è recuperabile, poiché la maggior parte riguarda defunti, imprese fallite o chiuse.

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha risposto alle domande sulla possibile riapertura della rottamazione quater, affermando che "non se ne parla, non c'è nessun provvedimento all'esame".

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