Economia
Protesta dei sindacati

Immobiliare.it trasferisce 48 lavoratori da Milano a Roma: "Licenziamento mascherato"

Un dipendente su quattro entro 45 giorni dovrebbe fare le valigie. Ma scatta la protesta.

Immobiliare.it trasferisce 48 lavoratori da Milano a Roma: "Licenziamento mascherato"
Economia 22 Settembre 2022 ore 10:54

Avete 45 giorni per trasferirvi da Milano a Roma, accettate? Deve essere suonato così l'avviso che Immobiliare.it, il noto sito di compravendita di immobili, ha mandato a 48 dipendenti della filiale meneghina (su 200 totali). Ma i sindacati attaccano e parlano di un "licenziamento mascherato".

Immobiliare.it trasferisce 48 lavoratori da Milano a Roma

Come racconta Prima Milano, mercoledì 21 settembre 2022 i lavoratori di Immobiliare.it sono scesi in piazza per scioperare contro la decisione dell'azienda di trasferire a Roma 48 dipendenti.

Si è trattato del primo sciopero nella storia del sito Internet, e i sindacati hanno chiesto di revocare la decisione. Secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non ci sarebbe infatti bisogno di alcun trasferimento, dato che i lavoratori svolgono il proprio impiego con strumentazione informatica che non richiede alcuno spostamento fisico.

"Licenziamento mascherato"

Secondo le sigle sindacali si tratterebbe di un vero e proprio "licenziamento mascherato", mirato verso alcuni lavoratori.  Tra i 48 destinatari del provvedimento, infatti, ci sarebbero quasi tutti soggetti iscritti ai sindacati. Neo genitori, persone che usano le garanzie della legge 104 e categorie protette. L'azienda, poi, avrebbe concesso e proposto un contributo economico in cambio delle dimissioni volontarie e consensuali, che i lavoratori hanno però rimandato al mittente.

"Come molte aziende, anche Immobiliare.it è ricorsa ad un utilizzo strumentale e pretestuoso dei trasferimenti, intimando a 48 lavoratori il trasferimento da Milano, a Roma. I lavoratori svolgono il proprio lavoro con strumenti informatici che non richiedono alcuno spostamento fisico. Il trasferimento, dunque, non è affatto necessario".

La posizione dell'azienda

Di diverso parere, ovviamente, l'azienda che ha precisato che il processo di trasferimento sarebbe guidato da nuove esigenze di sviluppo del business in aree strategiche del Paese, per potenziare il polo commerciale nella Capitale. Secondo i vertici, dunque, la riorganizzazione non nascerebbe dalla finalità di ridurre l'organico ma da quella di migliorare l'organizzazione delle attività. E hanno poi garantito l'impegno per il raggiungimento del migliore piano sociale possibile a favore dei lavoratori e di tutte le altre parti coinvolte.

 

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