Il gasolio supera i 2 euro al litro, la benzina quasi a 1,90. I prezzi di oggi, sabato 7 marzo 2026

Il gasolio supera i 2 euro al litro, la benzina quasi a 1,90. I prezzi di oggi, sabato 7 marzo 2026

Continua l’escalation dei prezzi di benzina e gasolio conseguente la situazione internazionale in Iran. Anche oggi, sabato 7 marzo 2026, il pieno costa di più. In particolare, il gasolio ha sfondato la quota dei 2 euro al litro in modalità self (in Autostrada), mentre la benzina si avvicina a 1,90 euro al litro.

Quanto costa il diesel oggi

Nella tabella a seguire i prezzi medi del diesel del 7 marzo 2026 in modalità self service (in ordine decrescente).

N REGIONE GASOLIO

(in euro/litro)

AUTOSTRADE 2.009
1 Bolzano 1.994
2 Trento 1.977
3 Sicilia 1.972
4 Calabria 1.968
5 Valle d’Aosta 1.967
6 Liguria 1.959
7 Lombardia 1.958
7 Piemonte 1.958
9 Sardegna 1.955
10 Friuli Venezia Giulia 1.954
11 Molise 1.952
12 Toscana 1.950
12 Veneto 1.950
14 Basilicata 1.949
15 Emilia Romagna 1.947
16 Puglia 1.938
17 Campania 1.937
18 Lazio 1.936
19 Umbria 1.934
20 Marche 1.931
21 Abruzzo 1.928

Quanto costa oggi la benzina

Nella tabella a seguire i prezzi medi della benzina del 7 marzo 2026 in modalità self service (in ordine decrescente).

N REGIONE BENZINA

(in euro/litro)

AUTOSTRADE 1.865
1 Bolzano 1.818
2 Calabria 1.813
3 Basilicata 1.807
4 Sicilia 1.801
5 Trento 1.800
5 Valle d’Aosta 1.800
7 Liguria 1.795
8 Molise 1.786
8 Puglia 1.786
10 Sardegna 1.779
11 Campania 1.775
11 Friuli Venezia Giulia 1.775
13 Lombardia 1.773
14 Emilia Romagna 1.771
15 Piemonte 1.768
15 Toscana 1.768
17 Veneto 1.765
18 Abruzzo 1.763
19 Lazio 1.761
20 Umbria 1.760
21 Marche 1.752

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Il Governo schiera "Mister Prezzi"

Nel frattempo, per evitare le speculazioni, il Governo è intervenuto mobilitando Mister Prezzi e la Guardia di Finanza.

"Sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all'esame dei militari delle Fiamme Gialle. L'attenzione si sta quindi ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai", ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

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Adolfo Urso

Sotto la lente finiscono gli "immediati e sensibili" adeguamenti al rialzo dei prezzi consigliati dalle principali compagnie petrolifere che, secondo il Ministero, "non risultano ancora giustificati da una reale carenza di prodotto raffinato sul mercato".

Unc: "Intervenire subito con taglio accise"

Sull'aumento dei prezzi è intervenuta l'Unione nazionale consumatori, che chiede un intervento immediato al Governo.

"Va bloccata immediatamente questa escalation con un'iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi, un intervento ragionevole e facilmente finanziabile, che riporterebbe i prezzi ai valori più o meno di 12 mesi fa e frenerebbe l'impennata. Insomma, non chiediamo la luna. Ma data la velocità con la quale si adeguano i carburanti alle speculazioni in corso, va fatto subito, in settimana, prima che questi rincari inneschino una reazione a catena sull'inflazione, altrimenti poi si rischia di dover intervenire come fece Draghi, con un abbattimento delle accise di 25 centesimi - 30,5 conteggiando anche l'Iva - ma che implicherebbe una perdita per l'erario di 1 miliardo al mese". afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.