L'annuncio

Guerra dei dazi svelata dalle 22, tre ipotesi: tariffe fisse, differenziate (per Paesi) o miste

Si sommeranno a quelli al 25% già applicati da Washington su tutte le importazioni d'acciaio e alluminio

Guerra dei dazi svelata dalle 22, tre ipotesi: tariffe fisse, differenziate (per Paesi) o miste
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Il mondo è in attesa dell’annuncio che potrebbe segnare una nuova fase di guerra commerciale internazionale. Gli Stati Uniti di Donald Trump sono pronti a varare una serie di dazi che potrebbero colpire tutte le importazioni.

Il presidente comunicherà l'entità dei suoi provvedimenti alle 22 italiane di mercoledì 2 aprile 2025. Ma come saranno queste tariffe?

L'ipotesi del dazio fisso del 20%

Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, tra le opzioni più probabili c'è quella di introdurre un dazio universale fisso del 20% su tutte le importazioni. Un’imposta che potrebbe generare entrate per oltre 6 miliardi di dollari.

Peccato che, secondo gli esperti, questa decisione rischia di avere conseguenze devastanti per l’economia americana e globale. Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, ha avvertito che un piano del genere potrebbe far aumentare il tasso di disoccupazione al 7.3% con la perdita di ben cinque milioni di posti di lavoro entro il 2027.

La prospettiva delle tariffe differenziate

Un’altra prospettiva potrebbe essere quella di stabilire tariffe differenziate in base alle politiche commerciali dei Paesi e al loro rapporto con gli Usa.

Questa scelta consentirebbe agli Stati Uniti di trattare individualmente con i partner commerciali e di offrire incentivi per siglare nuovi accordi bilaterali. Come ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, "Trump è sempre pronto per una telefonata o una buona negoziazione”.

In alternativa, Trump potrebbe optare per una combinazione mista di dazi fissi e differenziati, applicando le tariffe più alte solo su determinate categorie di beni.

Tutti i Paesi verranno colpiti

In questo contesto ancora confuso, c'è però una certezza. Contrariamente alle voci che suggerivano una selezione ristretta di Paesi da colpire con i nuovi dazi, Trump ha chiarito che le tariffe riguarderanno “tutti i Paesi” senza eccezioni.

Le tariffe, che interesseranno principalmente acciaio, alluminio, automobili e componenti per auto, potrebbero estendersi anche ad altri settori come semiconduttori, prodotti farmaceutici e legname.

Già da marzo, gli Usa ci hanno imposto dazi del 25% su acciaio e alluminio e sono stati controbilanciati dall'Ue con tariffe del 50% su whisky, motociclette e motoscafi provenienti dagli Stati Uniti. A partire da metà aprile, Bruxelles potrebbe introdurre ulteriori tariffe.

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