Crisi globale

Gasolio a 2,6 euro al litro. Terzo maggior rialzo di sempre: quanto è aumentato in una settimana

Soltanto con lo scoppio della guerra in Ucraina e la reintroduzione delle accise si erano verificati incrementi più pesanti

Gasolio a 2,6 euro al litro. Terzo maggior rialzo di sempre: quanto è aumentato in una settimana

Il prezzo del diesel supera i 2 euro al litro anche in modalità self service (e si segnalano punte di 2,6 euro al litro), segnando uno dei livelli più alti degli ultimi decenni.

Secondo i dati comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il gasolio continua a crescere più velocemente della benzina.

La media dei prezzi indica:

  • Diesel: 2,014 euro al litro
  • Benzina: 1,806 euro al litro

Il divario è quindi di quasi 20 centesimi, una differenza che non si registrava da anni.

I nuovi prezzi di benzina e diesel

I dati settimanali più recenti del MASE indicano inoltre che:

  • Benzina self service: 1,745 euro al litro
  • Diesel self service: 1,869 euro al litro

Il gasolio registra quindi uno dei rialzi più significativi degli ultimi anni.

Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, in una sola settimana il diesel è aumentato di quasi 15 centesimi al litro con una crescita dell’8,63%.

Questo significa:

  • +7,43 euro per un pieno da 50 litri
  • circa 178 euro in più all’anno per chi fa due pieni al mese.

Tabella prezzi settimanali carburanti in modalità self service (dal 2 al 9 marzo)

Nella tabella qui sotto potete vedere l’incremento in sette giorni di benzina e gasolio.

Prezzo

2/03/2026

(€/1000 litri)

Prezzo

9/03/2026

(€/1000 litri)

Aumento % Differenza in cent al litro Differenza

in euro x pieno da 50 litri

Rincaro annuo

(in euro)

(a)

BENZINA 1.670,39 1.745,16 4,48 7,477 3,74 89,72
GASOLIO 1.720,69 1.869,24 8,63 14,855 7,43 178,26

Il terzo aumento settimanale più alto della storia

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha sottolineato che si tratta del terzo rialzo settimanale più alto mai registrato dall’inizio delle serie storiche.

Massimiliano Dona

Gli aumenti più forti restano:

  • 14 marzo 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina (+32,53 cent)
  • 9 gennaio 2023, quando fu eliminato lo sconto sulle accise da parte del Governo Meloi (+16,029 cent)

Anche la benzina è aumentata, registrando quasi 8 centesimi in più in una settimana, uno dei rialzi più importanti degli ultimi anni (quinto posto).

Perché il diesel aumenta più della benzina

Una delle principali cause dell’aumento del gasolio è la crisi geopolitica legata allo Stretto di Hormuz, un passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio.

Secondo l’analista energetico Tom Kloza, parte del problema riguarda anche le scorte disponibili nei depositi, cioè il cosiddetto “cuscinetto” di riserva.

Ma la vera differenza rispetto alla benzina è nell’utilizzo.

Il diesel non alimenta solo le automobili, ma anche:

  • camion e trasporto merci
  • veicoli commerciali
  • agricoltura
  • macchinari industriali
  • sistemi di riscaldamento.

Per questo motivo il gasolio è considerato il carburante chiave dell’economia reale. Quando l’offerta si riduce, il prezzo tende a salire più velocemente rispetto alla benzina.

Il problema delle raffinerie in Europa

Un altro fattore che incide sui prezzi è la capacità di raffinazione europea.

Le raffinerie del continente producono:

  • più benzina di quanta ne venga consumata
  • meno diesel rispetto alla domanda reale.

Questo costringe molti Paesi europei, tra cui l’Italia, a importare grandi quantità di gasolio.

Secondo i dati dell’associazione energetica Unem, allo scoppio della guerra in Ucraina il 57% del diesel importato in Italia transitava dallo Stretto di Hormuz.

La benzina e parte del petrolio saudita possono invece arrivare attraverso oleodotti alternativi, rendendo il mercato meno vulnerabile.

Inoltre in Europa continua il calo della capacità produttiva delle raffinerie, un fattore che contribuisce a mantenere alta la pressione sui prezzi del gasolio.

Conviene ancora il diesel? Il confronto con la benzina

Nonostante il prezzo più alto alla pompa, il diesel può risultare ancora conveniente grazie ai consumi inferiori.

Prendiamo come esempio una Volkswagen Golf.

Consumi medi dichiarati:

  • Golf diesel 2.0 TDI: 4,3 litri ogni 100 km
  • Golf benzina 1.5: 5,3 litri ogni 100 km
  • Golf mild hybrid: 5,1 litri ogni 100 km

Con i prezzi attuali, il costo per percorrere 100 chilometri sarebbe:

  • Diesel: 8,66 euro
  • Benzina: 9,57 euro
  • Ibrida: 9,21 euro

In teoria quindi il diesel resta ancora leggermente più conveniente, ma la scelta dipende da diversi fattori:

  • chilometri percorsi ogni anno
  • prezzo d’acquisto dell’auto
  • tipo di utilizzo (città o autostrada).

Il rischio inflazione e il tema delle accise

L’aumento del diesel potrebbe avere effetti su tutta l’economia.

Gran parte delle merci infatti viaggia su mezzi pesanti alimentati a gasolio, quindi il rincaro del carburante può tradursi in:

  • aumento dei costi di trasporto
  • rincari sui prodotti
  • crescita dell’inflazione.

Per questo motivo l’Unione Nazionale Consumatori chiede al governo un intervento sulle accise sui carburanti.

Secondo l’associazione sarebbe necessario tagliare le accise di almeno 10 centesimi al litro.

Riduzioni minori, secondo i consumatori, rischierebbero di non essere sufficienti per contrastare i rincari.