Economia
Una soluzione alternativa

Gas e pellet troppo cari? La soluzione per il vostro riscaldamento è il cippato di legna

In Piemonte è già stata adottata e ha fatto risparmiare rispetto agli impianti a gasolio. E non crea particolari problemi all'ambiente.

Gas e pellet troppo cari? La soluzione per il vostro riscaldamento è il cippato di legna
Economia 06 Settembre 2022 ore 17:55

Il gas - ormai lo sanno tutti - sta arrivando a prezzi folli e lo scenario per il futuro immediato è ancora peggiore. E anche chi ha deciso di farsi la stufa a pellet non se la passa affatto bene. Il prezzo è quasi triplicato (siamo arrivati a 10-11 euro al sacco) e le forniture continuano a scarseggiare. Ma c'è una soluzione che potrebbe salvare il vostro portafoglio e il clima di casa: il cippato di legna.

Cippato di legna, la soluzione per il riscaldamento di casa

La soluzione contro il caro energia potrebbe trovarsi nei boschi italiani e in particolare in quelli del Piemonte. Come racconta Prima Torino, infatti, nelle Valli di Lanzo sono stati avviati sette progetti per il riscaldamento di scuole e edifici comunali con caldaie alimentate a cippato di legna.

E i risultati sembrerebbero buoni, come dimostra l'impianto avviato a Passinetto, nel Torinese, un anno fa. Qui la bolletta è infatti risultata più bassa rispetto a quella arrivata quando veniva impiegato l'impianto a gasolio. 

Una soluzione da sviluppare

Una soluzione che se dovesse essere sviluppata ed estesa potrà anche  garantire benefici e indipendenza sul fronte energetico ed economico dando la possibilità, allo stesso tempo, di creare una nuova economia capace di generare posti di lavoro come ha spiegato Mario Poma, dottore forestale, al Tgr Piemonte.

"Questo nuovo impianto quando funzionava a gasolio spendeva circa 16mila euro  adesso il costo è di 10mila euro in meno".

Non ci sono pericoli per l'ambiente

Ma una domanda sorge abbastanza spontanea. Non ci saranno problemi per l'ambiente? Secondo gli esperti forestali no. Questo perché le quantità di legname prelevate sarebbero comunque poche e non andrebbero dunque a distruggere o impoverire i boschi, che rimangono una risorsa molto importante.

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