Economia
Anche Mancini e Vialli

Evasione fiscale: tutti i vip finiti nello scandalo dei Pandora papers

Frutto di un lavoro giornalistico di oltre due anni, che ha coinvolto oltre 600 reporter, ecco scoppiare la bomba...e i nomi che trapleano sono davvero grossi.

Evasione fiscale: tutti i vip finiti nello scandalo dei Pandora papers
Economia 08 Ottobre 2021 ore 09:20

Dalla Regina Elisabetta al Re di Giordania, arrivando ai nostrani eroi di Euro 2020: Mancini e Vialli. Un'inchiesta, frutto del lavoro di due anni di 600 giornalisti e di 150 testate - fra cui L'Espresso per l'Italia - battezzata Pandora Papers ha fotografato i tesoretti nascosti nei paradisi fiscali di 35 leader mondiali, migliaia di vip e miliardari del Pianeta. I primi nomi trapelati sono davvero altisonanti.

Pandora Papers: tesori offshore di leader e vip

I Pandora Papers - così come sono stati chiamati dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che li ha elaborati sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati - alzano il sipario su oltre 29.000 conti offshore, spingendosi ben oltre ai Panama Papers di cinque anni fa, basati sul materiale di un singolo studio legale. I Pandora Papers raccolgono invece l'analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro. I documenti esaminati sono datati fra il 1996 e il 2020, anche se alcuni risalgono agli anni 1970.

Nomi altisonanti

La black list è lunga e vanta nomi di altissimo livello. Si va dal Re di Giordania all’ex premier britannico Tony Blair, da vip e star della musica come Shakira, Julio Iglesias, al circolo ristretto dei collaboratori del Presidente russo Vladimir Putin - fra cui spicca il suo amico di infanzia Petr Kolbin ma anche Svetlana Krivonogikh, con la quale si dice che Putin avrebbe avuto una relazione - dall'ex nazifascista Delfo Zorzi all'allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti. Nel vaso di Pandora scoperchiato figurano ben 35 capi di Stato o di governo. Nell'elenco compare anche un fondo attribuibile a sua maestà la Regina Elisabetta.

Non pervenuti, invece, due fra gli uomini più ricchi del mondo americani - Jeff Bezos ed Elon Musk - secondo quanto riportano i medi statunitensi.

E alcuni nomi altisonanti coinvolti hanno già iniziato a levare gli scudi: la Casa reale giordana ha respinto le informazioni contenute nei "Pandora Papers' definendole "inaccurate, distorte e che esagerano i fatti".

Anche lo sport non esce indenne

Alla spicciolata continuano a trapelare nomi: anche numerosi personaggi del mondo della Formula 1 paiono coinvolti. Secondo quanto riportato da "L'Espresso", Flavio Briatore e Bernie Ecclestone avrebbero utilizzato una società con sede alle Isole Vergini per acquistare la squadra di calcio inglese del Queens Park Rangers. E poi si parla di Lawrence Stroll e Jaques Villeneuve.

Nella black list figurano anche i due eroi di Euro 2020: Roberto Mancini e Gianluca Vialli. L’allenatore della nazionale di calcio e il capo delegazione degli Azzurri agli ultimi Europei risulterebbero collegati a due società off shore nelle Isole Vergini, sempre come riportato da L’Espresso. Mancini è indicato nei documenti come azionista della società Bastian Asset Holdings, mentre Vialli è qualificato come proprietario della Crewborn Holdings. Secondo quanto emerso, nel 2009 l’attuale ct della nazionale "aveva segnalato a una fiduciaria italiana di essere intenzionato a chiedere lo scudo fiscale per regolarizzare la sua posizione con il Fisco". Per quanto riguarda Vialli, invece, lo scudo fiscale caraibico sarebbe stato utile per ricavare finanziamenti per altre attività portate avanti in Italia.

La super casta trema

Will Fitzgibbon, uno dei 600 reporter che hanno preso parte al “Pandora Papers”, dichiara con convinzione che ci sono prove schiaccianti:

“Abbiamo e-mail, copie di passaporti, estratti conto che mostrano come presidenti, re, principesse, miliardari e criminali nascondono e spostano denaro a loro piacimento.”

Ora la super casta, formata da oltre 130 multi-miliardari americani, indiani, messicani, italiani e di altre nazioni, trema. Come anticipato dall’inchiesta, infatti, questo sarebbe solo l’inizio.

L'elenco completo dei nomi coinvolti potrebbe essere pubblicato venerdì 8 ottobre 2021.