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Esenzione Irpef 2026 a tutte le pensioni delle vittime del dovere

Lo status può essere riconosciuto anche ai familiari superstiti, che acquisiscono il diritto al trattamento pensionistico e, da oggi, all’esenzione fiscale completa

Esenzione Irpef 2026 a tutte le pensioni delle vittime del dovere

L’esenzione dall’Irpef per le vittime del dovere viene estesa a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dai beneficiari, inclusi quelli non direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status.

Lo ha reso noto l’Inps con una circolare pubblicata pochi giorni fa il 30 aprile 2026, confermando che il beneficio si applicherà a tutti i redditi da pensione del 2026 e che sarà possibile richiedere rimborsi per gli anni precedenti.

Fino ad oggi, l’esenzione fiscale era limitata esclusivamente alla pensione specifica legata all’infortunio o alla morte in servizio. Questo significava, ad esempio, che un ex poliziotto vittima di un infortunio grave riceveva il vantaggio fiscale solo sul trattamento pensionistico derivante dall’infortunio stesso, mentre eventuali altre pensioni di vecchiaia, anticipata o contributiva restavano soggette all’imposta sui redditi.

Irpef, novità 2026: tutte le pensioni delle vittime del dovere saranno esentate

Le sentenze che hanno cambiato le regole

La misura nasce da una legge del 2016 (n. 232 dell’11 dicembre), inizialmente prevista per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, e successivamente estesa alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti. Nel 2017 la Corte di Cassazione aveva limitato l’esenzione alle pensioni direttamente connesse all’evento lesivo, creando un’applicazione parziale del beneficio.

La svolta arriva nel 2025 con una nuova pronuncia della Cassazione, che ribadisce l’estensione dell’Irpef zero a tutti i trattamenti pensionistici dei soggetti riconosciuti vittime del dovere, indipendentemente dalla correlazione con l’evento che ha determinato lo status. La decisione è stata anticipata da un’altra sentenza del 2024, già orientata a garantire un’applicazione più ampia del beneficio. L’Inps precisa ora che la misura riguarda anche i trattamenti pensionistici derivanti da iscrizioni obbligatorie all’assicurazione sociale, compresi quelli percepiti dai familiari superstiti.

Chi sono le vittime del dovere

Il ministero dell’Interno definisce le vittime del dovere come operatori pubblici deceduti o permanentemente invalidi a causa di lesioni subite durante attività di servizio. La definizione comprende:

  • Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco;
  • Polizie municipali;
  • Operatori che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti durante missioni nazionali o internazionali riconosciute come dipendenti da causa di servizio;
  • Chi subisca lesioni gravi o il decesso nell’esercizio di funzioni di pubblica sicurezza, ordine pubblico, soccorso e tutela della pubblica incolumità.

Lo status può essere riconosciuto anche ai familiari superstiti, che acquisiscono il diritto al trattamento pensionistico e, da oggi, all’esenzione fiscale completa.

Come funziona il nuovo regime

A partire dal 2026, tutti i trattamenti pensionistici percepiti dalle vittime del dovere e dai loro familiari saranno esenti dall’Irpef, comprese addizionali regionali e comunali. L’Inps opererà in qualità di sostituto d’imposta già sulla prima rata utile dell’anno, applicando automaticamente l’esenzione.

Chi aveva già ricevuto la pensione negli anni precedenti potrà richiedere un rimborso delle ritenute fiscali tramite l’Agenzia delle Entrate. Nei prossimi giorni l’Inps pubblicherà le istruzioni operative dettagliate, indicando anche le modalità per calcolare e ottenere il rimborso relativo agli anni passati.

Impatto della misura

Garantire che tutti i trattamenti pensionistici siano inclusi significa tutela economica completa, riducendo gli oneri fiscali sulle famiglie e assicurando una maggiore equità rispetto agli altri cittadini con diritto a pensioni di diversa natura.

La nuova norma semplifica e amplia la protezione fiscale delle vittime del dovere e dei loro superstiti, chiudendo un lungo contenzioso interpretativo e garantendo piena certezza nell’applicazione del diritto.