Eni ha annunciato la scoperta di due importanti giacimenti di gas offshore in Libia, destinati ad avere un impatto significativo sia sul mercato energetico libico che sulle forniture verso l’Italia.
Le nuove strutture, denominate Bahr Essalam South 2 (Bess 2) e Bahr Essalam South 3 (Bess 3), si trovano a circa 85 km dalla costa libica, in acque profonde circa 200 metri, e a soli 16 km dal campo già operativo di Bahr Essalam, il più grande giacimento offshore del Paese.

Quanto gas è stato scoperto: numeri e confronto con l’Italia
Secondo le prime stime, i due giacimenti contengono oltre 28 miliardi di metri cubi di gas.
Si tratta di una quantità rilevante se confrontata con le riserve italiane:
- in Italia, tra onshore e offshore, si stimano circa 40 miliardi di metri cubi di gas estraibile
- le nuove scoperte libiche equivalgono quindi a circa il 70% delle riserve certe italiane
Questo dato rende immediatamente chiara la portata strategica dell’operazione, soprattutto in un contesto europeo sempre più attento alla sicurezza energetica.
Qualità del gas: perché l’estrazione è conveniente
I giacimenti sono stati individuati nella Formazione Metlaoui, la principale area produttiva della regione.
Secondo Eni:
- il reservoir è di eccellente qualità
- i test di produzione hanno già confermato un’elevata produttività
- il gas presenta pressione e flussi tali da rendere l’estrazione economicamente sostenibile e profittevole
In termini semplici, il gas è facilmente estraibile e quindi rapidamente valorizzabile sul mercato.
Come arriverà il gas in Italia
Uno degli aspetti più rilevanti è la logistica. I nuovi giacimenti beneficiano della vicinanza con infrastrutture già esistenti.
Il gas sarà infatti:
- collegato agli impianti del campo di Bahr Essalam (attivo dal 2005)
- trasportato attraverso il gasdotto GreenStream gas pipeline
- destinato sia al mercato libico sia all’esportazione verso l’Italia
Il gasdotto GreenStream collega la Libia alla Sicilia, con approdo a Gela, garantendo un flusso diretto verso la penisola.
Tempi di sviluppo e vantaggi operativi
Grazie al collegamento con infrastrutture già operative, lo sviluppo dei giacimenti potrebbe essere rapido.
Questo approccio, noto come tie-in, consente di:
- ridurre i tempi di avvio della produzione
- abbassare i costi di sviluppo
- accelerare la messa in commercio del gas
Si tratta di un vantaggio competitivo importante rispetto a nuovi progetti da costruire da zero.
Il ruolo di Eni in Libia
Eni è presente in Libia dal 1959 ed è oggi il principale operatore internazionale nel Paese.
Nel 2025:
- la produzione raggiunge circa 162.000 barili equivalenti al giorno
- sono attivi diversi progetti di sviluppo, con due nuovi avvii previsti nel 2026
Le nuove scoperte rafforzano ulteriormente il ruolo dell’azienda nel settore energetico libico e nel Mediterraneo.
Impatto su energia e geopolitica
Questa scoperta arriva in un momento delicato per il mercato energetico globale, caratterizzato da:
- tensioni geopolitiche
- rischi per le rotte energetiche internazionali
- necessità europea di diversificare le forniture.
L’aumento delle risorse disponibili in Libia potrebbe:
- garantire maggiore continuità nelle forniture verso l’Italia
- ridurre la dipendenza da altre aree instabili
- contribuire alla stabilità dei prezzi nel medio termine.
Un passo importante
La scoperta dei giacimenti Bess 2 e Bess 3 rappresenta un passo importante per la sicurezza energetica italiana e per lo sviluppo del settore gas in Libia.
Con riserve pari a circa il 70% di quelle italiane e tempi di sviluppo potenzialmente rapidi, il progetto si inserisce perfettamente nella strategia di rafforzamento delle forniture nel Mediterraneo.