Nella giornata di mercoledì 25 marzo 2026, il colosso energetico ha reso noti i dati relativi all’esercizio precedente, confermando un percorso di rafforzamento finanziario e razionalizzazione del portafoglio. I ricavi si sono attestati a 80.346 milioni di euro, segnando un incremento dell’1,8% rispetto ai 78.947 milioni registrati nel 2024. Tale variazione deriva principalmente dai maggiori volumi scambiati sul mercato all’ingrosso, che hanno compensato le oscillazioni del settore retail.
Performance operativa e spinta dai mercati esteri
L’EBITDA ordinario, ovvero il margine che indica la redditività della gestione operativa senza considerare tasse e ammortamenti, ha raggiunto i 22.874 milioni di euro. Sebbene in Italia si sia registrata una contrazione dei margini, dovuta a prezzi medi inferiori per i clienti finali e a una scarsa disponibilità di risorse idriche, il bilancio complessivo è rimasto positivo. Questo risultato è stato garantito dal contributo decisivo delle filiali estere, che hanno permesso di superare le difficoltà incontrate nel mercato interno.
Utile netto e riduzione del costo del debito
Il risultato netto ordinario è salito a 7.011 milioni di euro, con una crescita del 5,7% su base annua. Oltre all’efficienza operativa, i vertici dell’azienda hanno sottolineato l’importanza della gestione finanziaria. La diminuzione degli oneri finanziari netti è legata sia a un indebitamento lordo più contenuto, sia a una strategia volta a ridurre il costo medio del debito stesso. Di conseguenza, il guadagno per ogni singola azione (EPS) è salito a 0,69 euro.
Gestione dell’indebitamento e investimenti
L’indebitamento finanziario netto alla fine del periodo considerato è risultato pari a 57.182 milioni di euro. L’incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente non è dovuto a perdite gestionali, ma ad operazioni straordinarie come l’acquisto di azioni proprie per 1,9 miliardi di euro. I flussi di cassa prodotti dalle attività correnti hanno infatti coperto quasi interamente il denaro necessario per i nuovi investimenti e per l’erogazione dei dividendi ai soci.
Dividendi in aumento per gli azionisti
A seguito dei numeri positivi, è stato proposto un dividendo complessivo di 0,49 euro per azione, valore superiore del 4% rispetto a quello dell’anno precedente. Gli investitori hanno già ricevuto una parte di questa somma come acconto a gennaio e riceveranno il saldo nei prossimi mesi. Il rapporto tra debito e margine operativo si è stabilizzato a 2,5x, un parametro che indica una solida flessibilità finanziaria per le sfide future della società.