Le novità di quest'anno

Certificazione Unica 2026: nuovo modello, scadenze, novità e istruzioni operative per i redditi 2025

Una delle principali novità della CU 2026 è la diversificazione delle scadenze di invio, in base alla tipologia di reddito certificato

Certificazione Unica 2026: nuovo modello, scadenze, novità e istruzioni operative per i redditi 2025

La Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi percepiti nel 2025, inaugura una stagione fiscale profondamente rinnovata. Con un provvedimento approvato nei giorni corsi dall’Agenzia delle Entrate (Prot. n. 15707/2026) è stato approvato in via definitiva il nuovo modello CU 2026, completo di istruzioni, frontespizio, quadro CT e specifiche tecniche.

Il documento recepisce le principali innovazioni normative intervenute nel corso del 2025 e introduce una diversa articolazione delle scadenze di trasmissione, che impone a sostituti d’imposta, professionisti e uffici amministrativi una gestione più attenta e programmata degli adempimenti.

Cos’è la Certificazione Unica e a cosa serve

La Certificazione Unica (CU) è il documento con cui il sostituto d’imposta certifica:

  • i redditi corrisposti nel corso dell’anno;
  • le ritenute fiscali operate (IRPEF, addizionali);
  • i contributi previdenziali e assistenziali (INPS);
  • i premi assicurativi (INAIL);
  • le detrazioni riconosciute e i crediti gestiti in busta paga;
  • i dati relativi al TFR e alla previdenza complementare.

Rientrano nella CU:

  • redditi da lavoro dipendente e assimilato;
  • pensioni;
  • compensi da lavoro autonomo;
  • provvigioni per agenzia, mediazione, rappresentanza e procacciamento d’affari;
  • redditi derivanti da locazioni brevi.

Oggi la CU non è più solo un certificato per il lavoratore, ma un flusso informativo strutturato utilizzato per:

  • predisporre il modello 730 precompilato;
  • alimentare i controlli automatizzati;
  • effettuare incroci con versamenti e altre dichiarazioni (Modello 770, F24, ecc.).

Chi deve predisporre la Certificazione Unica 2026

Sono obbligati alla predisposizione e trasmissione della CU 2026 tutti i soggetti che nel 2025 hanno:

  • erogato somme o beni soggetti a ritenuta fiscale;
  • versato contributi previdenziali o assistenziali;
  • corrisposto premi assicurativi INAIL;
  • erogato compensi rilevanti ai fini contributivi INPS, anche se non soggetti a ritenuta.

Rientrano nell’obbligo:

  • datori di lavoro;
  • committenti di lavoratori autonomi;
  • enti previdenziali e assistenziali;
  • amministrazioni pubbliche iscritte alla gestione INPS dei dipendenti pubblici;
  • soggetti titolari di posizioni INAIL.

Le nuove scadenze della Certificazione Unica 2026

Una delle principali novità della CU 2026 è la diversificazione delle scadenze di invio, in base alla tipologia di reddito certificato.

1. Scadenza ordinaria: 16 marzo 2026

Entro il 16 marzo 2026 devono essere consegnate ai percipienti le Certificazioni Uniche in forma sintetica e trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate le CU relative a:

  • lavoro dipendente;
  • pensioni;
  • redditi assimilati.

Questa è la scadenza più rilevante perché consente all’Amministrazione finanziaria di predisporre correttamente il 730 precompilato.

Attenzione: la consegna al lavoratore o collaboratore deve avvenire sempre entro il 16 marzo, indipendentemente dalla data di invio al Fisco.

2. Scadenza differita: 30 aprile 2026

Entro il 30 aprile 2026 devono essere inviate le CU che contengono esclusivamente redditi da lavoro autonomo esercitato abitualmente e provvigioni non occasionali per:

  • commissione;
  • agenzia;
  • mediazione;
  • rappresentanza commerciale;
  • procacciamento d’affari.

Questa proroga è stata introdotta per:

  • agevolare professionisti e consulenti;
  • migliorare la qualità dei dati trasmessi;
  • ridurre gli errori nelle certificazioni più complesse.

3. Scadenza lunga: 31 ottobre (slitta al 2 novembre 2026)

Possono essere trasmesse entro il 31 ottobre 2026 (che slitta a lunedì 2 novembre 2026, poiché il 31 cade di sabato):

  • le CU che riportano solo redditi esenti;
  • le CU che non sono necessarie per la dichiarazione precompilata.

Questa data coincide con la scadenza del Modello 770/2026.

Le principali novità della CU 2026

Il modello CU 2026 recepisce numerose modifiche normative, in particolare:

  • misure a favore dei lavoratori con redditi fino a 20.000 euro e tra 20.000 e 40.000 euro;
  • riordino delle detrazioni d’imposta;
  • nuovi regimi di non imponibilità;
  • maggiore dettaglio sui benefici legati al reddito complessivo.

Il modello è sempre più orientato a rappresentare non solo i dati fiscali, ma una vera fotografia delle scelte gestionali operate dal sostituto nel corso dell’anno.

La CU come strumento centrale di controllo

La Certificazione Unica oggi svolge un ruolo strategico perché consolida l’esito del conguaglio di fine anno o di fine rapporto e certifica in via definitiva:

  • imposta dovuta;
  • ritenute operate;
  • detrazioni spettanti;
  • eventuali recuperi o rimborsi.

Il conguaglio di fine anno è il momento più delicato dell’intero processo, perché:

  • verifica la spettanza effettiva dei benefici;
  • ricalcola l’imposta complessiva;
  • determina importi da recuperare o rimborsare;
  • stabilizza i dati che confluiranno nella CU.

L’esperienza professionale mostra che la maggior parte delle anomalie in CU deriva non da errori formali, ma da:

  • errata gestione delle soglie reddituali;
  • rapporti infrannuali;
  • componenti variabili della retribuzione;
  • modifiche dei carichi di famiglia;
  • problemi di capienza nei recuperi.

Riepilogo scadenze Certificazione Unica 2026

16 marzo 2026

  • Consegna CU ai percipienti
  • Invio CU lavoro dipendente, pensioni, assimilati

30 aprile 2026

  • Invio CU lavoro autonomo abituale
  • Invio CU provvigioni non occasionali

2 novembre 2026 (slittamento del 31 ottobre)

  • Invio CU con soli redditi esenti
  • CU non rilevanti per la precompilata
  • Scadenza Modello 770/2026.