prezzi molto differenti

Carburanti (ancora) in aumento: benzina a 1,72 €/l, diesel supera i 2 euro. Le regioni più care e le più economiche

L’analisi dei dati MIMIT, rielaborata dall’UNC, evidenzia come le differenze regionali siano ancora marcate, con Sud Italia e isole che registrano i prezzi più elevati

Carburanti (ancora) in aumento: benzina a 1,72 €/l, diesel supera i 2 euro. Le regioni più care e le più economiche

I prezzi dei carburanti continuano a salire in tutta Italia, e per molti automobilisti la soglia dei 2 euro al litro per il diesel non è più un’eccezione. Secondo i dati aggiornati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al 23 marzo 2026 la benzina in modalità self service costa mediamente 1,722 €/l, mentre il gasolio tocca 1,985 €/l.

Sulle autostrade i prezzi sono ancora più alti: 1,788 €/l per la benzina e 2,055 €/l per il gasolio, confermando il divario tra rete stradale e percorsi a pedaggio. Alcune regioni del Sud, come Molise e Campania, superano ormai la fatidica soglia dei 2 euro al litro per il diesel, mentre al Nord e al Centro si registrano valori più contenuti, con le Marche come esempio virtuoso per convenienza.

Carburanti in aumento

A commentare i dati è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che segnala come “non solo in tutta Italia i prezzi siano aumentati rispetto a ieri, ma mentre il diesel superava i 2 euro solo in autostrada, oggi oltrepassa quella soglia anche in alcune regioni, come il Molise e la Campania, con la Calabria al limite dei 2 euro al litro”.

Le regioni più care per la benzina e il gasolio

Analizzando i dati regione per regione, emerge una classifica chiara dei territori più costosi:

  • Benzina (self service):
    • 1° posto: Basilicata, 1,751 €/l
    • 2° posto: Calabria, 1,750 €/l
    • 3° posto: Campania, 1,749 €/l
  • Gasolio (self service):
    • 1° posto: Molise, 2,005 €/l
    • 2° posto: Campania, 2,002 €/l
    • 3° posto: Calabria, 2,000 €/l

Secondo UNC, questi dati confermano come alcune regioni del Sud siano particolarmente colpite dall’aumento dei prezzi, superando persino il tetto dei 2 euro al litro per il diesel.

Le regioni più economiche

Non mancano però esempi virtuosi sul territorio nazionale. Per la benzina, le più convenienti risultano:

  • Marche: 1,697 €/l, unica regione sotto 1,7 €
  • Friuli Venezia Giulia: 1,702 €/l
  • Toscana: 1,705 €/l

Per il gasolio, le Marche restano al vertice della convenienza con 1,969 €/l, seguite da Toscana e Friuli Venezia Giulia, entrambe a 1,970 €/l. Subito dopo si colloca l’Abruzzo con 1,972 €/l.

Andamento giornaliero

Il confronto con i prezzi del 22 marzo mostra incrementi diffusi in tutta Italia, soprattutto per il gasolio:

  • Molise: +1,5 cent €/l
  • Abruzzo: +1,2 cent €/l
  • Sardegna: +1,1 cent €/l

Anche la benzina ha registrato aumenti significativi: +1,1 cent €/l in Molise e +0,9 cent €/l in Sardegna e Abruzzo. Sulle autostrade, l’incremento è stato più contenuto per la benzina (+0,7 cent €/l) ma consistente per il gasolio (+1 cent €/l).

Autostrade e prezzi maggiorati

Come sempre, i carburanti in autostrada rimangono più costosi rispetto alla rete stradale nazionale: 1,788 €/l per la benzina e 2,055 €/l per il gasolio, confermando il gap medio di circa 6–7 centesimi al litro rispetto ai distributori tradizionali.

L’analisi dei dati MIMIT, rielaborata dall’UNC, evidenzia come le differenze regionali siano ancora marcate, con Sud Italia e isole che registrano i prezzi più elevati. La situazione rimane sotto osservazione dai consumatori, che si trovano a fare i conti con incrementi continui soprattutto per il diesel, ormai vicino o oltre i 2 euro al litro in molte aree del Paese.