Economia
La Manovra del Governo

Busta paga: chi avrà un aumento di stipendio nel 2023

Incrementi significativi per gli autonomi, minimi invece per i dipendenti con stipendio sotto i 20.000 euro.

Busta paga: chi avrà un aumento di stipendio nel 2023
Economia 22 Novembre 2022 ore 15:39

Finora se ne è parlato solo sulla carta, con previsioni varie. Ma ora che la Manovra del Governo Meloni è effettivamente pronta (manca comunque il passaggio in Parlamento, che appare però scontato) è tempo di fare effettivamente i conti. E allora possiamo vedere chi da gennaio 2023 avrà un aumento nella propria busta paga.

Autonomi e dipendenti: chi avrà un aumento di stipendio nel 2023

Partiamo dagli autonomi e dalla flat tax, cosa che era attesa. Alla fine il Governo ha deciso di innalzare il tetto per l'applicazione della tassa piatta al 15% a 85.000 euro (oggi è 65.000). Per costoro il guadagno sarà piuttosto importante e sarà proporzionale ai ricavi annui.

Da una nota di Palazzo Chigi, peraltro, si cita è è prevista sempre per gli autonomi "una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro". In sostanza gli aumenti di reddito rispetto alle annualità precedenti godranno di una tassazione agevolata.

I lavoratori dipendenti

Anche alcuni lavoratori dipendenti guadagneranno di più il prossimo anno, grazie al taglio del cuneo fiscale. Una manovra "tutta a beneficio dei lavoratori", come ha precisato il Mef. Ma di quanto sarà questo incremento?

Innanzitutto ci saranno due scaglioni: la riduzione di due punti per i redditi lordi sotto i 35.000 euro (confermata rispetto a quanto già fatto dal Governo Draghi), e di tre punti per quelli sotto i 20.000 euro.

In sostanza, dunque, per chi ha un reddito superiore ai 20.000 euro non cambierà nulla rispetto a quanto avviene già da qualche mese. L'unica differenza - comunque non da poco - è che il provvedimento avrebbe avuto fine a dicembre e invece proseguirà anche nel 2023. Cambia qualcosa per chi guadagna meno di 20.000 euro lordi l'anno, ma si tratta di un incremento comunque molto limitato. Meglio di niente però...

 Le altre misure

La Manovra prevede anche una detassazione dei premi di produttività fino a 3.000 euro, la cui aliquota passerà dal 10% al 5%. I bonus in denaro erogati ai lavoratori in poche parole godranno di una tassazione agevolata. Si tratta comunque di benefici che dipendono dai datori di lavoro e che nella realtà spettano a un numero limitato di dipendenti.

Il Governo inoltre ha deciso anche di introdurre agevolazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6.000 euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

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