Con l’inizio dell’anno scolastico 2026-2027 tornano gli aiuti economici destinati alle famiglie per sostenere le spese legate alla scuola. Ma attenzione: non c’è un unico “bonus scuola” valido per tutti gli studenti italiani. I contributi vengono gestiti soprattutto da Regioni e Comuni, con regole diverse su requisiti, importi e modalità di richiesta.
Le misure possono riguardare l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, strumenti tecnologici, trasporti scolastici e, in alcuni casi, anche il pagamento delle rette degli istituti paritari. Il criterio più frequente per accedere agli aiuti è l’Isee familiare, anche se soglie e condizioni cambiano in base al territorio.
Bonus libri e materiale didattico: il requisito principale è l’Isee
Una delle misure più diffuse è il contributo per l’acquisto dei libri scolastici e degli strumenti necessari alla didattica.
In molte Regioni il limite economico di riferimento è fissato intorno ai 15.748,78 euro di Isee, anche se alcune amministrazioni prevedono soglie differenti. Per presentare la domanda, generalmente servono Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, oltre all’Isee aggiornato.
Il contributo può essere erogato sotto forma di voucher, rimborso o buono digitale da utilizzare negli esercizi convenzionati.
Lombardia, la Dote Scuola: fino a 236 euro per materiale didattico
In Lombardia il principale strumento è la Dote Scuola, articolata in diverse componenti. Per l’anno scolastico 2026-2027 la misura Materiale Didattico sostiene le famiglie nell’acquisto di libri, dotazioni tecnologiche e strumenti per la scuola. Il contributo riconosciuto per studente è pari a 236 euro.
La Regione prevede inoltre altre forme di sostegno, tra cui il Buono Scuola per gli studenti delle scuole paritarie e la componente Merito, destinata agli studenti con risultati scolastici particolarmente elevati.
Piemonte, voucher scuola per libri, trasporti e rette
In Piemonte è confermato il sistema del Voucher Scuola 2026-2027, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e dei percorsi di formazione professionale.
Il contributo è diviso in due categorie: Voucher A, destinato alle spese di iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie; Voucher B, dedicato a libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche, attività integrative e trasporti.
Le graduatorie sono state elaborate sulla base del valore Isee e ai beneficiari sono state inviate le indicazioni per utilizzare il voucher attraverso la piattaforma dedicata.
Emilia-Romagna, domande aperte per libri e borse di studio
In Emilia-Romagna per l’anno scolastico 2026-2027 sono previsti contributi per libri di testo e borse di studio.
Le domande possono essere presentate dal 4 settembre al 23 ottobre 2026. L’accesso è legato alle condizioni economiche della famiglia e riguarda gli studenti delle scuole secondarie.
Bonus scuola paritaria: fino a 1.500 euro per alcune famiglie
Accanto agli aiuti regionali esiste anche una misura nazionale dedicata agli studenti delle scuole paritarie.
Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per studente ed è rivolto alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro che abbiano figli iscritti alla scuola secondaria di primo grado o al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
La richiesta viene presentata attraverso la piattaforma digitale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con verifica dei requisiti tramite le banche dati pubbliche.
Come capire se si ha diritto agli aiuti
La prima cosa da controllare è il sito della propria Regione o Comune di residenza, perché non tutte le misure hanno le stesse scadenze. In generale servono: Isee aggiornato 2026; identità digitale (Spid, Cie o Cns); dati dello studente e dell’istituto frequentato; eventuale documentazione delle spese sostenute, se prevista la formula del rimborso.
Per le famiglie il consiglio è di verificare subito i bandi locali: molte opportunità sono legate a finestre temporali precise e, una volta scaduti i termini, non è più possibile presentare domanda.