Con la circolare n. 29 del 27 marzo 2026, l’INPS ha introdotto importanti novità sul bonus asilo nido 2026, il contributo economico destinato alle famiglie con figli sotto i tre anni.
Le modifiche riguardano soprattutto:
- la semplificazione della domanda
- il nuovo sistema di calcolo con ISEE neutralizzato
- l’ampliamento dei servizi ammessi
L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso al beneficio e sostenere maggiormente le famiglie.
Domanda bonus nido 2026: diventa pluriennale
La principale novità riguarda la domanda, che non sarà più annuale.
Dal 2026, infatti:
- la richiesta resta valida fino al compimento dei 3 anni del bambino
- non sarà più necessario ripresentarla ogni anno
Questo significa meno burocrazia per i genitori. Tuttavia, non tutto diventa automatico.
Cosa bisogna fare ogni anno
Per continuare a ricevere il bonus, sarà comunque necessario:
- indicare le mensilità per cui si richiede il rimborso
- allegare fatture o ricevute
- dimostrare pagamenti tracciabili
Il sistema INPS manterrà in memoria i dati, ma ogni anno bisogna aggiornare la richiesta.
Chi può richiedere il bonus asilo nido
Possono fare domanda:
- genitori di bambini sotto i 3 anni
- residenti in Italia
- cittadini italiani, UE o extra-UE con permesso di soggiorno valido
Il bonus può essere richiesto anche da:
- affidatari in caso di affido temporaneo o preadottivo
Tipologie di contributo: nido o assistenza domiciliare
Il bonus prevede due forme di sostegno:
1. Contributo per asilo nido
Per coprire le spese di:
- asili nido pubblici e privati autorizzati
- servizi educativi per l’infanzia
2. Supporto domiciliare
Per bambini sotto i 3 anni:
- affetti da gravi patologie croniche
- impossibilitati a frequentare il nido
I due contributi non sono cumulabili nello stesso anno.
Spese ammesse: più servizi inclusi dal 2026
Dal 2026 il bonus si estende a tutti i servizi previsti dal sistema integrato 0-6 anni.
Spese rimborsabili:
- asili nido e micronidi
- sezioni primavera (24-36 mesi)
- spazi gioco (12-36 mesi)
- servizi educativi domiciliari
Spese escluse:
- centri per bambini e famiglie
- pre-scuola e post-scuola
- attività ricreative non educative
ISEE neutralizzato: cos’è e come funziona
Una delle principali novità è l’introduzione dell’ISEE neutralizzato.
Si tratta di un indicatore che:
- esclude l’Assegno Unico e Universale dal calcolo
- evita di penalizzare le famiglie che già ricevono il beneficio
Questo nuovo criterio permette, in molti casi, di accedere a importi più elevati.
Importi bonus asilo nido 2026
Gli importi variano in base:
- alla data di nascita del bambino
- all’ISEE aggiornato
Bambini nati dal 1° gennaio 2024
- fino a 3.600 euro con ISEE ≤ 40.000 euro
- 1.500 euro oltre 40.000 euro o senza ISEE
Bambini nati prima del 2024
- 3.000 euro fino a 25.000,99 euro
- 2.500 euro tra 25.001 e 40.000 euro
- 1.500 euro oltre 40.000 euro o senza ISEE
L’importo viene aggiornato ogni anno in base alla nuova dichiarazione ISEE.
Come fare domanda per il bonus nido
La domanda va presentata esclusivamente online tramite il sito dell’INPS.
Accesso con:
- SPID
- CIE (Carta d’Identità Elettronica)
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
In alternativa, è possibile rivolgersi a:
- CAF
- patronati
Documenti necessari
- fatture o ricevute
- prova di pagamento tracciabile
- dati della struttura educativa
Scadenze e pagamenti: cosa sapere
- Le mensilità devono essere documentate entro il 30 aprile dell’anno successivo
- I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, carta, PagoPA, ecc.)
Il rimborso copre:
- retta mensile
- pasti
- IVA agevolata
Non sono rimborsabili:
- quota di iscrizione
- servizi extra (pre/post scuola)
Bonus nido e detrazioni fiscali: attenzione alla cumulabilità
Il bonus:
- non è cumulabile con la detrazione fiscale per asilo nido
- viene comunicato dall’INPS all’Agenzia delle Entrate
Diversamente, il contributo per assistenza domiciliare è esente da tassazione.
Cosa cambia davvero nel 2026
Il bonus asilo nido 2026 segna un passo avanti in termini di semplificazione:
- domanda unica valida per più anni
- ampliamento dei servizi coperti
- nuovo ISEE più favorevole
Resta però necessario:
- aggiornare ogni anno la richiesta
- conservare e caricare tutta la documentazione.