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Bonus 200 euro non ricevuto: come presentare la domanda di riesame

Autonomi e professionisti possono verificare le motivazioni del primo esito negativo e avanzare un'altra istanza per ottenere l'indennità entro 90 giorni di tempo

Bonus 200 euro non ricevuto: come presentare la domanda di riesame
Economia 25 Gennaio 2023 ore 15:31

Novanta giorni di tempo. E' questa la scadenza stabilita dall'Inps per tutti i lavoratori autonomi e professionisti che, non avendo ricevuto il pagamento entro lo scorso 30 novembre, vorranno presentare la loro domanda riesame per ottenere il bonus 200 euro e l’eventuale integrazione di 150 euro. Qui di seguito ecco quali sono i requisiti necessari per poter ripresentare la propria istanza e riuscire a farsi accreditare l'indennità una tantum sancita dal Governo col decreto interministeriale del 19 agosto 2022.

Domanda di riesame per chi non ha ricevuto il bonus 200 euro

Il bonus 200 euro e l’integrazione di 150 euro, in caso di redditi fino a 20mila euro, hanno rappresentato le due misure messe in atto dal precedente Governo DL Aiuti e Aiuti ter per arginare il caro prezzi. Per poterselo fare accreditare, lavoratori autonomi e professionisti avrebbero dovuto presentare una domanda all'Inps entro lo scorso 30 novembre.

Qualcuno però non si è visto recapitare il pagamento dell'indennità una tantum perché l'istanza presentata non è andata a buon fine. Per questo motivo l'Inps, nel messaggio numero 317 del 19 gennaio 2023, ha reso note tutte le indicazioni per conoscere le motivazioni alla base del rifiuto della domanda, con annessa documentazione utile per fare chiarezza sul possesso dei requisiti e presentare una domanda di riesame al fine di ottenere il bonus 200 euro ed, eventualmente, quello da 150 euro.

Chiunque fosse interessato ha quindi 90 giorni di tempo, o a partire dalla pubblicazione del messaggio Inps con le istruzioni e quindi entro il 19 aprile 2023, o dalla conoscenza della reiezione se successiva, per avanzare la sua istanza:

Si tratta, in ogni caso, di un termine non perentorio, come specifica l’Istituto:

“La procedura utilizzata per verificare le domande pervenute è stata realizzata per consentire una centralizzazione delle istruttorie mediante controlli automatici sui requisiti, sulle incompatibilità e incumulabilità normativamente previsti”.

I requisiti per presentare la domanda di riesame

Le istruzioni per richiedere il riesame della domanda in caso di pagamento del bonus 200 euro non ricevuto arrivano in seguito al completamento della prima fase di gestione centralizzata delle richieste e sono destinate proprio ad autonomi e professionisti che non hanno superato i controlli relativi ai requisiti richiesti:

  • avere un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021, 20.000 per ottenere anche l’integrazione;
  • iscrizione alla gestione autonoma con posizione attiva alla data del 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto Aiuti;
  • avere una partita IVA attiva e con attività lavorativa avviata al 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del decreto Aiuti (requisito eliminato dal decreto interministeriale del 7 dicembre 2022 atteso in Gazzetta Ufficiale);
  • avere effettuato entro il 18 maggio 2022, per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 e con scadenze di versamento entro il 18 maggio 2022, almeno un versamento contributivo, totale o parziale, alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità;
  • non essere titolare di trattamenti pensionistici diretti alla data del 18 maggio 2022;
  • non essere percettore degli stessi aiuti in altre forme

I motivi per cui non si è ricevuto il bonus 200 euro

Con il messaggio del 19 gennaio 2023, l’Istituto non solo illustra più nel dettaglio i requisiti da rispettare per ottenere le somme messe in campo dai due decreti Aiuti, ma fornisce anche una panoramica delle possibili motivazioni che ne hanno ostacolato l’erogazione: dall’irregolarità dell’iscrizione alla Gestione separata Inps all’assenza di una partita IVA attiva, su cui in realtà si attendono specifiche istruzioni alla luce delle novità annunciate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il 10 gennaio scorso.

I passaggi da seguire per ripresentare la domanda

Per ogni causa alla base dello scarto, il documento indica anche l’eventuale documentazione da fornire per presentare istanza di riesame. Per chiedere all’Inps di rivedere la sua posizione sul pagamento del bonus 200 euro e dell’integrazione di 150 euro bisogna seguire la stessa strada utilizzata per presentare domanda.

  • Dal portale Inps è necessario accedere alla sezione del sito Inps “Indennità una tantum 200 euro”.
  • Per le richieste che hanno come stato “Respinta”, il portale fornisce la lista dei motivi di reiezione e tramite il tasto “Chiedi riesame” è possibile presentare l’istanza e allegare i documenti utili per dimostrare di essere in possesso dei requisiti.
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