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Bollette: Arera prevede un aumento del 4.7% da qui fino a settembre

Il Codacons parla di "stangata" contro i clienti più fragili ancora nel Mercato tutelato

Bollette: Arera prevede un aumento del 4.7% da qui fino a settembre

Nuovo aumento in arrivo per le bollette della luce dei clienti vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela. Per il terzo trimestre 2026, cioè dal 1° luglio al 30 settembre, ARERA prevede un incremento del 4,6% rispetto al trimestre precedente

Il ritocco riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili, cioè famiglie e utenti che, per età, condizioni economiche, disabilità o altre situazioni previste dalla normativa, possono ancora restare nel regime regolato. Dal 1° luglio 2024, infatti, la Maggior Tutela elettrica non è più disponibile per tutti, ma resta accessibile ai soli clienti considerati vulnerabili.

Perché le tariffe aumentano

Secondo ARERA, il rincaro è legato soprattutto all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica. Nei mesi estivi, i consumi tendono a salire per l’uso di condizionatori e sistemi di climatizzazione, mentre il quadro internazionale resta incerto e continua a pesare sulle quotazioni delle materie prime energetiche.

All’aumento contribuiscono anche i costi legati al mercato della capacità, particolarmente rilevanti nel mese di luglio, quando la domanda elettrica è più alta e si concentrano le cosiddette ore critiche per la tenuta del sistema. A pesare c’è inoltre l’adeguamento della componente ASOS, legata agli oneri generali di sistema.

Non tutto, però, va nella direzione del rialzo. L’Autorità segnala anche una riduzione delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT, che dal 1° luglio 2026 attenueranno in parte l’impatto finale sulle famiglie.

La spesa annua resta sotto il periodo precedente

Nonostante l’aumento trimestrale, ARERA calcola che la spesa annuale dell’utente tipo vulnerabile in Maggior Tutela si attesterà a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Il dato risulta leggermente inferiore, dello 0,9%, rispetto ai 597,30 euro del periodo precedente.

È un passaggio importante: la bolletta cresce nel trimestre estivo, ma il confronto sull’anno scorrevole resta ancora lievemente in calo. Questo però non cancella l’effetto immediato dell’aumento, che arriva proprio nei mesi in cui molte famiglie consumano più elettricità per raffrescare le abitazioni.

Codacons: “Stangata estiva sui consumatori”

La lettura del Codacons è molto più dura. L’associazione dei consumatori parla di “stangata estiva” e sottolinea che il rincaro arriva nel momento peggiore, quando le temperature più alte spingono l’uso di condizionatori, ventilatori e impianti di climatizzazione.

Secondo le stime del Codacons, con le nuove tariffe decise da ARERA, la bolletta media della luce per gli utenti vulnerabili salirà dal 1° luglio a 632,6 euro annui, considerando prezzi costanti e un consumo da 2.000 kWh. Rispetto al secondo trimestre, la maggiore spesa stimata è di 27,6 euro su base annua.

Il quadro diventa più pesante se si somma anche il gas. Sempre secondo l’associazione, considerando una spesa gas di 1.343,6 euro annui, il conto energetico complessivo per un utente vulnerabile arriva a 1.976 euro.

Il confronto con il 2021 resta pesante

Il Codacons insiste anche sul confronto con il periodo precedente alla crisi energetica. Rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del terzo trimestre risultano più alte del 38%, con un aggravio stimato in 174 euro per utenza.

È questo il punto politico e sociale più delicato: anche quando i prezzi non sono più ai picchi della fase più acuta della crisi energetica, il costo dell’energia resta sensibilmente superiore ai livelli pre-crisi. E a subirne l’impatto sono soprattutto le famiglie più esposte, quelle con minori margini di spesa e con consumi difficilmente comprimibili.

Chi sono i clienti vulnerabili

I clienti vulnerabili sono gli utenti che rientrano in alcune categorie tutelate: persone con più di 75 anni, beneficiari di bonus sociale elettrico, soggetti con disabilità, utenti che utilizzano apparecchiature salvavita, residenti in strutture abitative di emergenza dopo eventi calamitosi o in isole minori non interconnesse.

Questi clienti possono rimanere nella Maggior Tutela o rientrarvi anche se oggi sono nel mercato libero. È una possibilità rilevante, perché il servizio regolato resta una rete di protezione per chi non vuole o non può esporsi pienamente alla volatilità delle offerte commerciali.