Economia
sarà davvero un "venerdì nero"

Black friday 2021 a rischio: i corrieri di Amazon annunciano lo sciopero

La richiesta: "Abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l'orario di lavoro settimanale dei driver".

Black friday 2021 a rischio: i corrieri di Amazon annunciano lo sciopero
Economia 14 Novembre 2021 ore 08:11

Il Black Friday 2021 a rischio.  Venerdì 26 novembre 2021 sarà il giorno più atteso dagli amanti dello shopping online. Ventiquattro ore in cui si possono trovare occasioni un po' su tutto, dagli elettrodomestici ai vestiti. Ma quello del 2021 è a rischio a causa di uno sciopero annunciato dai corrieri che lavorano in appalto per Amazon, la più grande piattaforma di shopping in Rete.

Black Friday 2021 a rischio sciopero

Rischia di essere davvero un "venerdì nero" per gli amanti degli acquisti online. I lavoratori (driver e dipendenti) delle aziende associazione ad Assoespressi, che effettuano le consegne per conto di Amazon, hanno proclamato per venerdì 26 novembre 2021 uno sciopero generale. Parliamo di circa 12.000 lavoratori, ai quali se ne devono aggiungere almeno altri 3.000, stagionali chiamati per il picco di lavoro in prossimità del Natale.

Lo ha annunciato in occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati del settore delle consegne delle merci in appalto Amazon il segretario della Filt Cgil Michele De Rose.

"Alla base dello sciopero c'è la richiesta di abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l'orario di lavoro settimanale dei driver. Inoltre serve dare continuità occupazionale a tutto il personale, in occasione dei cambi di appalto e di contratto. Va ridotta la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e va aumentato il valore economico della trasferta e introdotto il premio di risultato. Chiediamo di garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati  e il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare"

La nota di Amazon

Sulla questione è intervenuto direttamente il colosso statunitense delle consegna. Dopo la proclamazione dello sciopero Amazon ha diramato una nota dai toni distensivi:

"Ci auguriamo che le trattative riguardo i fornitori di servizi di consegna possa riprendere e giungere a  una conclusione positiva.

Per quanto riguarda il nostro impegno nei confronti dei nostri dipendenti e dei dipendenti dei nostri fornitori di servizi, ci preme sottolineare che Amazon collabora con decine di fornitori di servizi di consegne che forniscono opportunità lavorative a migliaia di persone in tutto il Paese che si occupano di consegnare gli ordini ai nostri clienti. I corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del CCNL Trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a €1.658 lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 300€ netti mensili come indennità giornaliera.

Garantire un’esperienza positiva ai corrieri rappresenta una priorità. Per tale motivo lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti. Amazon mette a disposizione dei suoi fornitori di servizi una tecnologia di pianificazione delle rotte che prende in considerazione diversi fattori, come il traffico, per determinare quante consegne un autista possa effettuare in sicurezza. Gli autisti sono liberi di decidere se seguire o meno le indicazioni fornite, ma sulla base dell’esperienza questa tecnologia si è dimostrata uno strumento efficace di pianificazione dell’itinerario. Oltre il 96% delle rotte effettuate in Italia viene completato entro la conclusione dell’orario lavorativo e, frequentemente, con largo anticipo rispetto alla conclusione dello stesso. Questo anche grazie al fatto che le aziende fornitrici di servizi di consegna sono pronte, in qualsiasi momento della giornata, a fornire il supporto necessario ai loro dipendenti.

Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegne operino nel rispetto delle normative vigenti e del Codice di Condotta dei Fornitori Amazon, attento a garantire che gli autisti abbiano compensi e orari di lavoro adeguati, ed effettuiamo controlli su ogni segnalazione di non conformità anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi, contributivi e la regolarità delle pratiche occupazionali. Nel caso si riscontri che una un fornitore non stia rispettando le nostre aspettative e stia violando le normative vigenti adottiamo i rimedi contrattualmente previsti, inclusa l’interruzione del rapporto contrattuale. Quando si verificano queste situazioni, ci adoperiamo affinché i corrieri di un fornitore di servizi di consegna che termina la sua collaborazione con Amazon, possano comunque continuare il loro lavoro attraverso il nuovo fornitore che subentrerà per occuparsi delle consegne".