Il pricing dinamico debutta ufficialmente sull’Alta Velocità ferroviaria italiana. Dal 1° gennaio 2026, dopo una fase di sperimentazione durata un mese, Trenitalia ha introdotto a pieno regime il nuovo sistema di formazione dei prezzi per i biglietti delle Frecce, segnando una svolta storica per chi viaggia in treno.
Un meccanismo già ampiamente utilizzato nel settore aereo, ma che fino a oggi non era mai stato applicato in modo strutturale al trasporto ferroviario italiano. Il principio è semplice: prima si acquista il biglietto, più è probabile spendere meno. Con l’aumento della domanda, invece, i prezzi tendono a salire.
Cos’è il sistema dinamico dei prezzi
Il sistema dinamico di pricing lega il costo del biglietto al rapporto tra domanda e offerta. In passato, il prezzo dei treni Alta Velocità variava solo in base alla disponibilità delle offerte promozionali (Economy, Super Economy, Base), assegnate in quantità fissa a ogni corsa, indipendentemente dal giorno della settimana o dal livello di richiesta.
Con il nuovo modello, invece, le tariffe si adattano in tempo reale all’andamento delle prenotazioni:
- se la domanda è alta, diminuiscono i biglietti scontati e il prezzo medio cresce;
- se la domanda è bassa, aumentano le possibilità di trovare tariffe più convenienti.
Il risultato è un sistema più flessibile, simile a quello già adottato dalle compagnie aeree, che supera il tradizionale schema a prezzi rigidi.
Quali treni sono interessati dal nuovo pricing
Il pricing dinamico riguarda esclusivamente le Frecce Trenitalia, ovvero i treni Alta Velocità che operano “a mercato”.
Restano esclusi:
- i treni Intercity
- i treni regionali.
Questi servizi continuano a beneficiare di contributi pubblici e mantengono un sistema tariffario regolato.
L’obiettivo di Trenitalia: più efficienza e treni pieni
L’obiettivo dichiarato di Trenitalia, come spiegato anche dal gruppo Ferrovie dello Stato, è aumentare il tasso di riempimento dei convogli, soprattutto nei giorni feriali meno richiesti e nelle fasce orarie tradizionalmente più vuote.
Riempire i posti inutilizzati consente di ottimizzare i ricavi e migliorare l’efficienza complessiva del servizio. Allo stesso tempo, i viaggiatori più flessibili possono beneficiare di prezzi più bassi scegliendo date e orari alternativi.
Prezzi più alti? C’è un tetto massimo
Uno dei timori principali riguarda il rischio di rincari eccessivi nei periodi di punta, come Natale, Ferragosto o i grandi esodi estivi. Trenitalia, però, rassicura: i prezzi hanno un tetto massimo che non potrà essere superato.
A fare da ulteriore garanzia c’è anche la concorrenza, oggi rappresentata principalmente da Italo e in futuro potenzialmente ampliata con l’ingresso di nuovi operatori, come la francese SNCF, attesa sul mercato italiano entro il 2026.
Un contesto competitivo che dovrebbe evitare dinamiche speculative simili a quelle osservate nel settore aereo.
Il ruolo dell’algoritmo e della direzione marketing
Alla base del nuovo sistema c’è un software di pricing dinamico, un algoritmo che analizza dati come:
- livello di domanda
- anticipo di prenotazione
- tasso di riempimento del treno.
Tuttavia, Trenitalia sottolinea che l’algoritmo non decide in autonomia. Le indicazioni fornite dal software vengono valutate dalla direzione marketing, che mantiene un ruolo centrale nelle scelte strategiche sui prezzi.
Un approccio che punta a bilanciare:
- esigenze commerciali
- tutela dei consumatori
- sostenibilità del servizio.
Conviene comprare in anticipo: un esempio concreto
Il nuovo sistema premia chiaramente chi pianifica il viaggio per tempo. Un esempio è emblematico:
un biglietto Frecciarossa Bari–Milano alle 7:30 può costare oltre 100 euro se acquistato a ridosso della partenza, ma meno della metà se prenotato con diverse settimane di anticipo.
In sintesi, più lontana è la data di partenza, maggiore è la probabilità di trovare tariffe scontate, quando la domanda è ancora bassa.
Cosa devono sapere i viaggiatori
Con l’introduzione del pricing dinamico:
- il prezzo del biglietto non è più statico
- la flessibilità diventa un vantaggio
- la programmazione anticipata è la chiave per risparmiare.
Dal 2026, l’algoritmo entra ufficialmente anche nel mondo dei treni, segnando una nuova era per l’Alta Velocità italiana. Una trasformazione che cambia le abitudini di viaggio, ma che apre anche nuove opportunità per chi sa muoversi con anticipo.