Le misure in bozza

“Accelerate EU”, il piano energetico per contrastare la crisi di Hormuz: dallo smart working a sconti per i mezzi pubblici

Lavoro da remoto almeno un giorno a settimana e si raccomandano riduzioni volontarie dei consumi. Salvini critica Bruxelles: "Ditemi se sono normali"

“Accelerate EU”, il piano energetico per contrastare la crisi di Hormuz: dallo smart working a sconti per i mezzi pubblici

Il 22 aprile 2026 è la data segnata in rosso per la presentazione di “Accelerate EU”, il piano pensato dall’Unione Europea per contrastare la crisi energetica relativa al blocco dello stretto di Hormuz (anche se venerdì 17 aprile 2026 è arrivato il via libera al passaggio delle navi commerciali) e alla guerra tra Stati Uniti e Iran.

Le novità saranno annunciate la prossima settimana, tuttavia alcune indiscrezioni sono trapelate in queste ore. Come riferito dall’Ansa, infatti, nella bozza del piano ci sarebbero misure relative allo smart working, tagli relativi ai consumi nel riscaldamento, ma anche a sconti relativi ai mezzi pubblici.

Reuters, infatti, fa sapere che al vaglio ci sono misure a breve termine per contenere le bollette, ma anche “piani per accelerare la disintossicazione dell’Europa dai combustibili fossili” e “proteggere il continente da future interruzioni nell’approvvigionamento di petrolio e gas“.

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Vediamo nel dettaglio i provvedimenti del pacchetto emergenza pensati dalla Commissione europea di Bruxelles per abbattere la domanda complessiva di energia, compensando il calo delle forniture dovuto al conflitto in Medio Oriente.

Smart working e sconti per i mezzi pubblici

Tra i punti principali di "Accelerate EU" ci sarebbe lo smart working. Il lavoro da remoto di cui si era fatto largo uso durante la pandemia da Covid-19, per limitare i contatti tra persone e diminuire le possibilità di contagi.

Anche in questa fase di crisi energetica, per la quale sono previsti aumenti dei costi dei carburanti, la misura è volta a diminuire l'uso delle auto per recarsi sui posti di lavoro, permettendo ai dipendenti di operare senza spostarsi da casa.

Con "Accelerate EU", la Commissione europea raccomanderà agli Stati membri di rendere obbligatorio lo smart working almeno un giorno a settimana.

Contemporaneamente, si valuta di introdurre sconti per i mezzi pubblici, al fine di renderli più economici e attrattivi rispetto alle auto private.

Tagli ai consumi

Per quanto invece riguarda i consumi energetici quotidiani, le principali indicazioni di Bruxelles sembrano ricalcare i consigli forniti di recente dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (in inglese la IEA).

In sostanza si parla di limitare gli sprechi di energia in casa, nelle amministrazioni pubbliche e nei settori privati o industriali: ad esempio ridurre l'illuminazione non essenziale o adottare standard più elevati di efficienza energetica.

Una medesima indicazione è avanzata anche per il riscaldamento. Ecco perché nella bozza del piano viene raccomandato di adeguare le impostazioni di caldaie a condensazione e sistemi di climatizzazione negli edifici pubblici per aumentarne l'efficienza e ridurre i consumi.

Sul fronte sociale, però, Bruxelles propone voucher energetici mirati per le fasce più vulnerabili e, in via temporanea, l'introduzione di prezzi regolati. Per le imprese, l'esecutivo europeo suggerisce incentivi per rinnovare i sistemi produttivi più energivori, a partire dai motori elettrici inefficienti o basati su combustibili fossili.

Salvini critico con Bruxelles: "Ditemi se sono normali"

Anche se ancora non è stato reso pubblico il piano dell'Unione Europea contro la crisi energetica di Hormuz, le misure previste nella bozza hanno già ricevuto delle critiche.

Tra i primi a commentare, infatti, c'è il ministro dei Trasporti e Vicepremier Matteo Salvini:

"Le proposte di Bruxelles per superare il caro bollette sono spegnete il riscaldamento, lavorate di meno, viaggiate di meno e lavate di meno - ha dichiarato il leader della Lega a Telelombardia - Se queste sono soluzioni alla guerra in Iran e al caro bollette e gasolio, ditemi se sono normali quelli che sono a Bruxelles… L'unica cosa seria che potrebbe fare già oggi Bruxelles è dire 'sospendiamo le regole europee'.

Sul caro-carburanti l'Italia è il Paese europeo che mette più soldi per mitigare gli aumenti. Ma la Ue deve cancellare il Patto di stabilità e i vincoli di bilancio: l'Europa la paghiamo e manteniamo noi. Anche Confindustria chiede una cambio di governo e di direzione a Bruxelles".