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A dicembre 2025 la cassa integrazione è calata del 10%

L'occupazione continua a migliorare, ma il tasso di disoccupazione giovanile cresce. Aumentano gli inattivi. Miglioramenti per donne e over 50

A dicembre 2025 la cassa integrazione è calata del 10%

A dicembre 2025, il tasso di disoccupazione scende ulteriormente al 5,6%, segnando una continua tendenza positiva nel mercato del lavoro italiano. Questo valore arriva dopo che, nel mese precedente, il tasso era già sceso al minimo storico dal 2004, toccando il 5,7%.

Secondo il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, rappresenta “un dato senza precedenti”.

Occupazione in calo, ma sopra i livelli dell’anno scorso

Nel mese di dicembre 2025, il numero di occupati in Italia è pari a 24 milioni 142mila persone, con una lieve diminuzione rispetto al mese precedente (-0,1%, pari a -20mila unità). Nonostante questa flessione, il numero di occupati rispetto a dicembre 2024 è in aumento dello 0,3%, corrispondente a +62mila unità. Il tasso di occupazione, però, scende al 62,5%, registrando un piccolo calo di 0,1 punti percentuali.

Le dinamiche occupazionali

L’Istat evidenzia che la diminuzione degli occupati riguarda principalmente gli uomini, i dipendenti a termine, e le fasce d’età 25-34 anni e 35-49 anni. Tuttavia, ci sono segnali positivi tra alcuni gruppi di lavoratori: il numero di donne occupate e di autonomi è in crescita, così come quello degli under 24.

A dicembre 25 la cassa integrazione è calata del 10%
Occupazione femminile

La stabilità si registra tra i dipendenti permanenti e tra coloro che hanno almeno 50 anni. In particolare, le donne e gli over 50 sono i gruppi che registrano un aumento più significativo nell’occupazione rispetto a un anno fa.

Calderone: “Occupazione femminile è priorità”

“Gli incentivi volti a favorire l’occupazione femminile rappresentano una priorità strategica per ampliare la base contributiva e ridurre le disuguaglianze nel sistema previdenziale, consapevoli che una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e il complessivo aumento degli occupati contribuiscono a contrastare il divario pensionistico di genere, nonché l’equità e la sostenibilità generale del sistema previdenziale”.

Così la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali al Question time al Senato di ieri, 29 gennaio 2026. Calderone sottolinea inoltre come il tasso italiano sia ora inferiore sia alla media dell’Unione europea sia a quella dell’Area euro: “È un grande risultato del Paese”.

Meloni: “Avanti così”

“Gli ultimi dati Istat, confermano un segnale importante: la disoccupazione scende ai livelli più bassi mai registrati dall’inizio delle rilevazioni e, su base annua, l’occupazione continua a crescere. Sono risultati che parlano del lavoro quotidiano di imprese, lavoratori e professionisti, e dello sforzo comune per rendere il sistema produttivo italiano più solido e competitivo, anche in un contesto complesso. Il governo continuerà a fare la propria parte per sostenere chi crea lavoro, investe e produce valore, rafforzando le politiche per l’occupazione e guardando con determinazione al futuro. Avanti su questa strada”.

Il commento soddisfatto della presidente del consiglio Giorgia Meloni,

Crescita degli autonomi e dei lavoratori permanenti

A dicembre, l’occupazione autonoma aumenta significativamente, con 5 milioni 227mila lavoratori autonomi, mentre i dipendenti permanenti rimangono stabili a 16 milioni 511mila unità. Tuttavia, si osserva una diminuzione tra i dipendenti a termine, con un calo che porta il numero a 2 milioni 405mila.

Disoccupazione e inattività

Nonostante il miglioramento dell’occupazione, il tasso di disoccupazione resta sotto osservazione, scendendo di 0,1 punti al 5,6%. Al contrario, il tasso di disoccupazione giovanile registra un preoccupante aumento, salendo al 20,5%, con un incremento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente.

In parallelo, il numero delle persone in cerca di lavoro diminuisce del 1%, corrispondente a -15mila unità. Questo calo riguarda principalmente le donne e gli over 25, mentre tra gli uomini e i giovani tra i 15 e i 24 anni il numero di disoccupati è in aumento.

L’aumento degli inattivi

Un altro dato interessante riguarda l’incremento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, che cresce dello 0,2%, pari a +31mila unità. Il tasso di inattività arriva al 33,7%, con un aumento di 0,1 punti percentuali.

Il fenomeno coinvolge tutte le fasce d’età, ma è particolarmente evidente tra uomini e donne, mentre tra i giovani 15-24enni si rileva una diminuzione del numero di inattivi.

Tendenze rispetto a un anno fa

Rispetto a dicembre 2024, si evidenziano cambiamenti significativi: il numero delle persone in cerca di lavoro è diminuito drasticamente di 13,8% (-229mila unità), mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono aumentati del 1,3% (+163mila unità).

Il quadro

I dati sull’occupazione per il mese di dicembre 2025 mostrano un quadro complesso: se da un lato il tasso di disoccupazione continua a scendere, dall’altro emerge l’aumento della disoccupazione giovanile.

Il trend di crescita degli autonomi e il miglioramento del tasso di occupazione tra le donne e gli over 50 sono indubbiamente segnali positivi, ma la crescita degli inattivi e la diminuzione dei disoccupati tra i giovani restano sfide importanti per il mercato del lavoro italiano.