C’è un gesto piccolo e antico al centro della nuova edizione di LeAltreNote: il sorriso, scelto come filo conduttore di una rassegna che per due mesi trasformerà valli, centrali idroelettriche, giardini botanici e palazzi storici in altrettante sale da concerto. Dal 25 luglio al 21 settembre il Festival Internazionale di Musica da camera tornerà con la sua sedicesima edizione, diretta da Francesco Parrino, articolata in oltre quaranta appuntamenti tra la Valtellina, Milano e altre località del Nord Italia. Si comincerà sabato 25 luglio a Sondrio e si chiuderà il 21 settembre a Milano, in un percorso itinerante che intreccia musica da camera, opera e jazz.
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Un tema che diventa dialogo
Sottotitolata “Sorrisi”, la seconda tappa di una programmazione triennale dedicata al tema “Dialoghi” prova a fare del sorriso non un facile invito al pensiero positivo, ma un segno di civiltà e di apertura verso l’altro. A chiarire il senso del titolo è la voce stessa del festival:
«Nella seconda annualità che il Festival dedica al tema “Dialoghi”, esso viene declinato con il sottotitolo “Sorrisi”. Se ci guardiamo intorno nel contesto nazionale e internazionale, questo non è un momento foriero di grande allegria né, d’altro canto, il Festival desidera certamente proporre un consunto invito all’esercizio del pensiero positivo. Nella sua sedicesima edizione, Il Festival LeAltreNote celebra questo straordinario gesto di dialogo (evitato da chi teme il confronto delle intelligenze) grazie al prezioso apporto dei numerosi artisti che contribuiranno a proporre prospettive nuove o insolite sulla nostra contemporaneità» ha dichiarato Parrino
A dare volto alla rassegna saranno quest’anno due figure radicate nel territorio valtellinese: Monsignor Andrea Caelli, già rettore del Seminario di Como e oggi arciprete di Chiavenna, e Sandra Basso, già presidente della Biblioteca di Livigno e responsabile della sezione locale della Croce Rossa Italiana, protagonisti anche dell’incontro “Voci in dialogo” in programma il 24 agosto a Valdidentro.
Un cartellone tra opera, tango e prime esecuzioni
Il viaggio si aprirà il 25 luglio a Sondrio con l’Ensemble Musica Senza Frontiere e RWO diretto da Michele Fioroni, per proseguire il giorno dopo nella Centrale idroelettrica di Fraele, a Valdidentro, con una versione de “Il flauto magico” di Mozart accompagnata dalla pittura dal vivo di Cesare Adoni. Nelle settimane successive si alterneranno linguaggi molto diversi: dai violoncelli di Mr e Mrs Cello al tango di Astor Piazzolla riletto a Sondrio, dal folk alpino della Familie Runggatscher al ritorno dell’Orchestra da Camera Valtellinese a Grosio, fino a due titoli operistici proposti in versione cameristica, “Il trovatore” di Verdi a Valdidentro e “Tosca” di Puccini a Edolo.
Spazio anche al jazz e alla canzone, con l’omaggio a Gershwin ed Édith Piaf a Chiavenna, i programmi swing dedicati alle grandi melodie del Novecento e l’appuntamento “Una vita da film” incentrato su Ennio Morricone a Mese, mentre gli ensemble di ottoni e le formazioni cameristiche accompagneranno il pubblico ben oltre la Valtellina, tra Valcamonica, Piemonte, Monza, Pavia, Varese e i palazzi milanesi.
Non mancheranno le prime esecuzioni assolute, firmate tra gli altri da: Matteo Dal Toso, Edoardo Brandi, Edoardo Dinelli, Nello Colombo, Paolo Gasparin e Jacopo Cavalotti. E anche i progetti multidisciplinari, come “Laudato sie, mi’ Signore”, dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con le voci narranti di Andrea Pennacchi e Maria Virgillito e la Compagnia Artemis Danza.
Il gran finale è fissato per il 21 settembre all’Auditorium di Fondazione AEM di Milano, con Francesco Parrino e un quintetto per pianoforte e archi impegnato in Šostakovič e Schumann.
Il programma dettagliato di tutta la rassegna con le varie tappe è disponibile sul sito del Festival