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Premio per la Cultura Mediterranea: le terne finaliste della XX edizione

Nel corso di due decenni il Premio si è affermato come uno dei più autorevoli osservatori dedicati al Mediterraneo e alle sue trasformazioni culturali, sociali e geopolitiche

Premio per la Cultura Mediterranea: le terne finaliste della XX edizione

Vent’anni di dialogo tra culture, popoli, lingue e visioni del Mediterraneo. Il Premio per la Cultura Mediterranea, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, taglia il traguardo della XX edizione e annuncia le terne finaliste del 2026.

Premio per la Cultura Mediterranea

Nel corso di due decenni il Premio si è affermato come uno dei più autorevoli osservatori dedicati al Mediterraneo e alle sue trasformazioni culturali, sociali e geopolitiche, valorizzando il lavoro di studiosi, giornalisti, scrittori, traduttori e protagonisti della società civile.

L’edizione 2026 è dedicata al tema dell’intelligenza artificiale. “Dopo aver affrontato negli ultimi anni questioni come immigrazione, guerra, pace e cambiamenti climatici, abbiamo scelto di riflettere sull’intelligenza artificiale, una delle più grandi sfide del nostro tempo, destinata a ridefinire il rapporto tra l’uomo, la conoscenza, l’informazione e la creatività”, sottolinea il presidente della Fondazione Carical Giovanni Pensabene.

Le terne finaliste sono state presentate ieri a Matera nel corso dell’evento Un mare di musica. Un
racconto del Mediterraneo.

“Le autorità presenti e il numeroso pubblico hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, soprattutto per il prestigio dei finalisti scelti dalla Giuria internazionale, che anche quest’anno contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del Premio” afferma Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.

Le terne finaliste

  • Società Civile: Oscar Camps, fondatore della ONG Proactiva Open Arms; Nicolò Govoni,
    attivista e fondatore di Still I Rise; Taghi Rahmani, giornalista e attivista iraniano.
  • Scienze dell’Uomo: Massimo Cacciari, filosofo e saggista; Antonella Fioravanti, biologa
    molecolare; Marina Valensise, scrittrice e consigliera delegata Fondazione INDA.
  • Cultura dell’Informazione: Milena Gabanelli, giornalista; Barbara Gallavotti, giornalista e
    divulgatrice scientifica; Yaroslav Trofimov, capo corrispondente per gli affari esteri del Wall Street
    Journal.

Traduzione: Liljana Cuka Maksuti; Yasmina Mélaouah; Elvira Mujčić.

  • Per la Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Feltrinelli); Il mondo che ha fatto di Roberto
    Ferrucci (La Nave di Teseo); La coscienza di Ottavio di Livio Gambacorta (Iacobelli Editore).
  • Per la Narrativa Giovani sarà una giuria di oltre 300 studenti delle scuole superiori a premiare
    un’opera prima che affronta temi legati all’universo giovanile. In concorso: La grande sete di Erica
    Cassano (Garzanti); Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli); Bellagio di Monica Savaresi
    (Feltrinelli).

La giuria internazionale ha inoltre assegnato un Premio Speciale a Il mio cuore libero, la forza di una madre (Garzanti) della scrittrice palestinese Majd al-Assar.

La cerimonia di premiazione si terrà il 16 ottobre al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza.