A pochi mesi dalla celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana, il Senato della Repubblica e il Ministero della Cultura, in collaborazione con i Musei Nazionali di Perugia, hanno organizzato una mostra unica che celebra il ruolo delle donne nella storia artistica e politica del Paese. Titolo della rassegna, “Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti”, l’esposizione è stata inaugurata ieri, 4 marzo 2026, a Palazzo Madama, sede storica del Senato.
Questa mostra si propone come un tributo al contributo femminile che ha segnato la storia dell’arte e della politica italiana, unendo capolavori delle grandi artiste del passato e un approfondimento sull’attività delle Madri Costituenti che, ottant’anni fa, furono fondamentali per la stesura della Costituzione Italiana.
Un percorso attraverso l’arte e la politica
La mostra si sviluppa in due sezioni principali: una dedicata alle grandi artiste italiane del XV-XIX secolo, e l’altra che approfondisce il ruolo delle Madri Costituenti. Il percorso inizia nel Rinascimento, quando le donne, pur essendo in un contesto dominato dagli uomini, riuscirono a ritagliarsi uno spazio nell’arte, passando attraverso il Barocco e il Rococò, fino a giungere alle prime decadi dell‘Ottocento, quando la presenza femminile nelle Accademie d’arte e nelle reti artistiche internazionali cominciò a essere più evidente.
In esposizione, tredici capolavori di artisti di fama internazionale come Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Rosalba Carriera e altre. Le opere provengono da prestigiose collezioni e istituzioni museali, tra cui il Museo di Capodimonte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, e la Galleria Nazionale dell’Umbria.
Accanto agli straordinari dipinti, una sezione della mostra è dedicata a ventuno Madri Costituenti, figure che contribuirono al fondamentale processo di elaborazione della Costituzione Italiana nel 1946. Tra le Madri Costituenti, spiccano nomi come Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, e Vittoria Titomanlio, tutte pioniere del cambiamento politico e sociale che ha caratterizzato l’Italia del dopoguerra.
Un dialogo tra arte e politica
Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato come “ventuno Madri Costituenti e nove Artiste” non siano figure così distanti: entrambe hanno segnato la storia del nostro Paese con un coraggio straordinario. “La creazione artistica ha un valore civile e politico, e la politica è necessariamente creativa”, ha aggiunto La Russa, mettendo in risalto la connessione tra il lavoro delle donne nella cultura e nella politica.
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito la mostra “di grandissimo livello” e ha ricordato che le donne, attraverso l’arte, hanno “superato ostacoli di ogni genere nel difficile cammino verso la libertà”, conquistando uno status di grande dignità.
“Le madri costituenti rappresentano la prosecuzione di figure femminili che attraversano la storia dell’arte”, ha dichiarato Giuli.
Le protagoniste della mostra
Le protagoniste artistiche di questa esposizione sono Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera, Angelica Kauffman ed Élizabeth Vigée Le Brun, tutte donne che, nonostante le difficoltà sociali e culturali dell’epoca, riuscirono a imporsi nel panorama artistico italiano e internazionale.
La mostra non si limita a raccontare le loro vite artistiche, ma pone l’accento sull’importanza che queste donne hanno avuto nel costruire una propria identità professionale, spesso in un contesto in cui la cultura era dominata da figure maschili. Le difficoltà di accesso alle istituzioni artistiche, la lotta per ottenere il riconoscimento dei propri talenti e la capacità di creare opere che oggi sono considerate capolavori testimoniano la tenacia di queste donne.
Orari e ingresso gratuito
La mostra, che si svolgerà a Palazzo Madama, è ad ingresso gratuito e sarà aperta al pubblico nei seguenti giorni: 6-7-8-9 marzo, 25-26 aprile, 1-2-3 maggio, 9-10 maggio, 30 maggio, 1-2 giugno, 6-7 giugno. Gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 20:00. I visitatori potranno ritirare il titolo d’ingresso direttamente all’ingresso di Palazzo Madama.